ENI/ Storie e giochi per raccontare energia e tecnologia

- Lorenzo Torrisi

Eni ha proposto al Meeting di Rimini un racconto interattivo articolato in quattro hub tematici in modalità edutainment per parlare di energia, tecnologia e innovazione

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Il modellino nello stand Eni

L’EDUTAINMENT SULL’ENERGIA

Al Meeting di Rimini ha partecipato anche Eni, con uno stand in cui è stato proposto un racconto interattivo articolato in quattro hub tematici in modalità edutainment, ovvero di educazione e intrattenimento: access to energy, energy mix, solar tech e waste-to-fuel. Per ogni tema storie e giochi, che hanno permesso, per esempio, ai bambini di costruire una pipeline intelligente, individuando le coppie opposte sul tema dell’accesso all’energia con un gioco di carte in stile memory al contrario, o costruendo una casa completamente autosufficiente dal punto di vista energetico utilizzando veri pannelli solari. Nello stand era anche presente un modellino di un edificio autosufficiente dal punto di vista energetico. Luca Longo, del Centro Ricerche per le energie rinnovabili e l’ambiente di Eni, ha spiegato ad Adnkronos che uno degli obiettivi era presentare due progetti per la cattura dell’energia solare e di quella elettrica, integrati all’interno degli edifici.

L’EDIFICIO AD AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA

“Da una parte pannelli solari organici: lastre di materiale trasparente su cui sono stampati degli inchiostri in grado di catturare la luce visibile e produrre energia elettrica. E dall’altra concertatori solari luminescenti: lastre che catturano la luce visibile e la trasmettono sui bordi. Se sui bordi si mettono dei pannelli solari, si produce energia elettrica”, ha detto Longo, che ha anche evidenziato un dettaglio importante: “Nonostante l’edificio abbia numerosi piani e quindi non possa essere autosufficiente solo grazie ai pannelli al silicio posti sul tetto, noi abbiamo rivestito l’intera struttura del modello con pannelli in grado di lavorare dall’alba al tramonto in condizioni di luce diffusa”.

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