EDUCARE A PEDATE NEL SEDERE?/ Pieraccioni, consolati: quando tua figlia avrà 16 anni, sì che saranno guai seri

- Paolo Vites

L’attore e regista Pieraccioni ha perso la pazienza data l’impertinenza di sua figlia di 7 anni e su facebook invita i genitori a tornare alle antiche pedate nel sedere

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La commedia in prima serata su Canale 5

Un post su facebook, un po’ ironico come nel suo stile di toscanaccio, un po’ serio. Il regista e attore Leonardo Pieraccioni va a toccare un argomento delicatissimo, l’educazione dei figli. Tornare alla maniere rudi dei nostri nonni o fare gli amici dei figli? Pieraccioni non ha dubbi: “torniamo al vecchio e caro calcio nel c…dei nostri nonni”. “Colleghi genitori, uniamoci! Se le nostre amorose e moderne spiegazioni sul vivere corretto sono accolte da pernacchie e risatine, risdoganiamo il vecchio e caro “calcio nel culo” dei nostri nonni; non ha mai fatto male a nessuno, anzi!” ha scritt.- E’ che a quanto pare Pieraccioni ha perso proprio la pazienza con sua figlia Martina, 7 anni a settembre. Pare che una volta gli abbia detto che farà tutto quello che lui le chiede se la paga. Non solo: a tavola mangia il suo piatto di pasta in cinque minuti, si alza e se ne va in camera sua: “Credetemi, gliel’ho detto in tutti i modi possibili che si rimane seduti finché tutti non hanno finito. La sua risposta è stata sempre alzarsi e andare a giocare”. Non ha tutti i torti, il regista-attore, anche perché effettivamente i bambini di oggi complici gli stimoli che hanno rispetto ai nostri tempi in cui dopo Carosello si filava a letto, sono più smaliziati (e anche maleducati) di quanto lo eravamo noi: “Il risultato potrebbe essere che il passaggio da “simpatica bambina birichina” a “impertinente ragazzetta stronzetta” sia già scritto” dice ancora.

“Signori! Siamo passati da “mio padre mi fulminava con uno sguardo” a “mio padre se dice di no lo fulmino”. I nostri amatissimi pargoli sin dalla tenera età stanno prendendo dito, mano, braccio e cosce. Sono i cosiddetti scatenatissimi “nativi digitali” ma mi sa che son pure “nativi” più stronzi di un tempo”. Ne ha anche per le nuove tecnologie, Pieraccioni, e qui sonda una porta aperta: “E soprattutto leviamoli davanti quel cazzo di Ipad che è solo un moderno “tavor elettronico” che mettiamo loro in mano per quando gli esauriti siamo noi”. Già forse il problema allora siamo noi genitori che presi da mille impegni e da frustrazioni varie cerchiamo di toglierci i figli di torno. La soluzione? Eccola: “Non ci arriva a parole perché è nella natura ribelle di tutti i bambini fare così? Benissimo: useró il bonus di una terapeutica pedata nel culo, di quel tempo che fu. Un paio a semestre riorganizzeranno sicuramente quei ruoli persi in questo lascivo vivere moderno”. Caro Pieraccioni, consolati e pensa a quando tua figlia avrà 16 anni: allora sì che saranno problemi veri.



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