UCCIDONO DONNA INCINTA PER SOTTRARLE IL BAMBINO/ Usa, vicini di casa arrestati, autopsia: “morte violenta”

- Emanuela Longo

Uccidono donna incinta per sottrarle il bambino: storia choc dagli Stati Uniti dove una futura mamma 22enne è stata brutalmente assassinata dai suoi vicini di casa.

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E’ una storia agghiacciante quella che arriva dagli Stati Uniti, degna di un film dell’orrore. Purtroppo però, in questo caso la realtà ha realmente superato l’immaginazione rivelandosi ancora più brutale ed inquietante. Siamo in North Dakota, dove una coppia è stata accusata di aver ucciso la loro vicina di casa, la 22enne Savanna Marie Greywind. Un omicidio che, stando a quanto rivela LaPresse, sarebbe stato architettato, secondo l’accusa, con il chiaro intento di sottrarre alla vittima il bambino che portava in grembo. La 22enne, infatti, era all’ottavo mese di gravidanza quando è stata brutalmente assassinata dai due vicini. Una morte “violenta”, come emerso dall’autopsia eseguita sul suo cadavere, sebbene la polizia di Fargo non abbia rivelato altri dettagli né sul decesso né sul parto. A spingere gli inquirenti ad indagare sulla coppia di vicini, rispettivamente di 38 anni lei e 32 anni lui, sarebbe stata la scoperta, nel corso di una perquisizione nella loro abitazione, di un bambino. Gli investigatori a quel punto sono stati travolti da un atroce dubbio: e se quel neonato fosse il figlio di Savanna Marie Greywind?

VERSIONI CONTRADDITTORIE

La giovane 22enne sarebbe diventata madre tra solo un mese, ma il suo sogno è stato spezzato, così come la sua vita, nel modo più brutale. La ragazza aveva fatto perdere le sue tracce lo scorso 19 agosto dalla città di Fargo, negli Stati Uniti. Secondo quanto raccontato dai suoi familiari, Savanna Marie quel giorno si era recata a casa di un vicino per la realizzazione di un “progetto di cucito” ma non avrebbe mai più fatto ritorno. Brooke Lynn Crews e William Henry Hoehn, questi i nomi della coppia di vicini, agli inquirenti che indagavano sulla scomparsa della 22enne asserirono che dopo aver dato una mano al progetto la ragazza era andata via. Lo scorso 24 agosto però, durante una perquisizione nella loro abitazione, gli investigatori notarono la presenza di un neonato che fece prontamente scattare i primi dubbi, poi tristemente confermati. Quel bambino, infatti, era proprio il figlio di Greywind, ora affidato agli assistenti sociali, mentre la coppia è stata arrestata per l’omicidio della vicina. Il suo corpo fu rinvenuto a distanza di tre giorni dal loro arresto da alcuni canoisti, nel Red River, avvolto in una busta di plastica. Le versioni fornite dai due arrestati finora non avrebbero affatto convinto gli inquirenti. Sebbene abbiano ammesso che il bambino apparteneva alla giovane uccisa, altre loro dichiarazioni sarebbero state contraddittorie. Alla polizia avrebbero ad esempio rivelato che la 22enne aveva partorito e successivamente consegnato spontaneamente il bambino a loro. Adesso sarà effettuato il test del Dna e probabilmente il bimbo sarà affidato al presunto padre, Ashton Matheny. La coppia di vicini invece resta in carcere con le gravissime accuse di sequestro, omicidio e menzogne alla polizia.



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