ABORTO ALL’OTTAVO MESE/ Il bimbo sopravvive, ma l’intervento lo ha reso handicappato e inoperabile

- Niccolò Magnani

Francia, aborto all’ottavo mese: il bimbo sopravvive all’iniezione letale e nasce ma ora ha il cervello danneggiato ed è inoperabile. Handicappato e “miracolato”, ecco l’incredibile storia

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(LaPresse)

Un caso inquietante arriva dalla Francia e riguarda ancora un piccolo bimbo neanche nato: un bimbo viene abortito a un mese dalla nascita, ma sopravvive e nasce lo stesso, solo che profondamente handicappato. A pochi giorni dalla morte di Charlie Gard, si rischia un nuovo “caso” mondiale per quanto avvenuto a Boulogne-sur-Mer nel Pas-de-Calais: la famiglia Delage aspetta un bimbo all’ottavo mese quando la giovane madre viene inviata a Lille per una risonanza magnetica visto che il suo bimbo sembra avere delle difficoltà a poche settimane dal parto. Il risultato è uno shock per i poveri genitori: «Ci hanno detto che il nostro bambino aveva 80% del cervello che non funzionava. I medici hanno detto che il bambino sarebbe stato paralizzato e non poteva mangiare o bere», spiegano i genitori a La Voix du Nord, quotidiano francese locale. A quel punto i medici invitano la coppia all’aborto e la famiglia, con l’accordo del personale medico pratica l’interruzione di gravidanza fissato per dieci giorno dopo. Viene già preparato il funerale, con la famiglia che vive giorni di dramma e pianto per quanto avvenuto al loro piccolo bimbo a cosi poco tempo dal parto. I medici compiono la doppia dose di iniezione letale per provocare la morte del feto e l’aborto completo attraverso il cordone ombelicale: ecco, però qui scoppia la sorpresa. Il bimbo viene fatto nascere… ed è vivo! Piange, mangia e si muove, l’esatto contrario di quanto previsto dalla diagnosi fatta qualche settimana prima. «Il bambino è vivo. Piange, mangia e si muove. Non capiamo cosa sarebbe potuto succedere e non c’era alcuna spiegazione dall’ospedale», spiega papà Jerome Delage. Il dottore dell’ospedale di Boulogne prova a difendersi, «abbiamo controllato il luogo della transazione e non c’erano errori medici commessi dai medici che hanno eseguito l’operazione. Siamo di fronte ad un fallimento della IVG. È raro, ma succede».

ABORTO ALL’OTTAVO MESE: IL BIMBO SOPRAVVIVE MA CON IL CERVELLO DANNEGGIATO

“ORA È INOPERABILE E HANDICAPPATO”

Scattata l’indagine interna nell’ospedale Duchenne e allertato il servizio medico regionale, il caso del piccolo neonato sopravvissuto all’aborto ha ovviamente sconvolto la Francia: nei giorni scorsi, come riporta il Corriere Picard, il bimbo è stato sottoposto a tutti gli esami e gli studi del caso per verificare il suo stato di salute. E qui l’ennesima scoperta shock: il bimbo è inoperabile e con gravissime malformazioni al cervello. L’iniezione dell’interruzione di gravidanza tramite il cordone ombelicale avrebbe provocato la comparsa di macchie su una parte del cervello: «secondo i medici, l’arresto cardiaco ha privato di ossigeno nostro figlio e ora è inoperabile, mentre prima, potremmo provare qualcosa», spiega ancora il padre del neonato. Ora è “condannato” a vivere giorno dopo giorno senza sapere se riuscirà a superare i primi mesi di vita visto che le sue condizioni sono state peggiorate molto probabilmente da quell’iniezione. In una impressionante concatenazione di drammi, la notizia più bella è che il bimbo, in un modo o nell’altro, è vivo. Dopo di che tra errori, previsioni errate e scelte di interrompere la gravidanza, la vita di questo piccolo “eroe” è partita già in nettissima salita, e per “colpe” certamente non imputabili a questo piccolo corpicino con il cervello inoperabile.



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