PAPA FRANCESCO/ Con i fragili mi viene incontro Cristo: sono un tesoro prezioso per la Chiesa

- Silvana Palazzo

Papa Francesco sui fragili e i deboli: “Con loro mi viene incontro Cristo”. Bergoglio li considera “un tesoro prezioso per la Chiesa”. Le ultime notizie sul messaggio del pontefice

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Papa Francesco (LaPresse)

L’amore di papa Francesco per l’altro è profondo, ma lo è ancor di più se si tratta di una persona che soffre. La ragione è spiegata in un tweet: «L’altro è un dono da accogliere con rispetto, perché in lui, specialmente se è debole e fragile, mi viene incontro Cristo». E la presenza di Gesù nella nostra vita trasforma il cuore, aprendolo all’accoglienza dei fratelli, soprattutto quelli più deboli. Quello della solidarietà nei confronti delle persone sofferenti è un tema particolarmente caro a papa Francesco, che infatti in centinaia di occasioni è diventato esempio, perché ai suoi inviti tende sempre ad accompagnare gesti. Del resto, come potrebbe essere credibile il pontefice se non facesse lui in primis ciò che chiede ai cristiani? Non si è mai risparmiato Bergoglio, che conduce una vera e propria battaglia contro la cultura dello scarto e che crea “ultimi”.

PAPA FRANCESCO ABBRACCIA DEBOLI E SOFFERENTI

L’IMPORTANZA DELLE PERSONE FRAGILI

Dovendo scegliere un’immagine da associare alle parole di papa Francesco, bisogna tornare indietro fino al 9 novembre 2013, in occasione del 110° anniversario della fondazione UNITALSI (Unione Nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e Santuari internazionali). Nell’aula Nervi, di fronte a circa settemila pellegrini riuniti, il Papa ricordò i tanti giovani volontari che «non voltano la faccia dall’altra parte di fronte alla sofferenza». Lì invitò ad essere un «abbraccio di tenerezza». E proprio in quell’occasione riconobbe nella persona che soffre «la carne di Cristo». I poveri, anche coloro che lo sono di salute, rappresentano invece per la Chiesa una ricchezza che va raccolta e valorizzata anche per la società. D’altro canto coloro che sono fragili e sofferenti non devono considerarsi solo un oggetto di carità, né devono sentirsi esclusi dalla società, perché sono al centro della missione della Chiesa. «Sono una risorsa spirituale, un patrimonio per ogni comunità cristiana», dichiarò in quell’occasione papa Francesco, definendoli anche un «tesoro prezioso».



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