UCCIDE IL FRATELLO PERCHÉ GLI RALLENTA IL WIFI/ Usa, lo accoltella e poi si dichiara innocente

- Silvana Palazzo

Usa, uccide il fratello perché gli rallenta il wifi: lo accoltella e poi si dichiara innocente. Follia a Leominster, in Massachusetts. Le ultime notizie sulla tragedia familiare

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Usa, uccide il fratello perché gli rallenta il wifi

Una lite tra fratelli è sfociata in tragedia negli Stati Uniti: uno è stato ucciso a coltellate dall’altro. Sono le ragioni del gesto a rendere folle questa vicenda che arriva da Leominster, in Massachusetts. Tim e Nathan Record, che hanno rispettivamente 20 e 23 anni, hanno cominciato a litigare a causa della velocità della connessione domestica. C’erano troppi device connessi, quindi la velocità era calata: il fratello maggiore comincia a picchiare l’altro, fino a quando Tim non prende dei coltelli dalla cucina e lo colpisce a morte nel petto. La notizia è stata riportata dall’edizione di Boston della CBS, che cita alcune fonti della polizia. Pare che i due fratelli non fossero nuovi a episodi di violenza. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato Nathan sanguinante in cima alle scale di casa, ma quando è stato portato all’ospedale era ormai troppo tardi. Ora Tim è in carcere: è stato trattenuto in prigione senza possibilità di cauzione.

I FUTILI MOTIVI CHE HANNO SCATENATO L’OMICIDIO

Nell’era di Internet essere lenti è un problema così grande che si arriva anche ad uccidere. Il caso è diventato noto in America e nel resto del mondo a causa dei futili motivi che hanno scatenato l’omicidio. Tim e Nathan litigavano spesso per l’uso dei dispositivi tecnologici e per la velocità della connessione a internet: lo hanno raccontato alcuni testimoni, oltre alla polizia, che è intervenuta già altre volte in passato per sedare i confronti piuttosto accesi tra i due fratelli. Poi però è avvenuta la tragedia: Nathan si era ritirato nella sua stanza dopo la lite, mentre Tim si è diretto in cucina per prendere i coltelli. Tim Record si è dichiarato innocente, quindi è stato rinviato a giudizio: verrà ascoltato dal giudice il prossimo 6 ottobre. «La famiglia è in lutto. È una vicenda molto tragica», ha dichiarato Blake Rubin, avvocato della difesa, come riportato dal New York Post. Nessuna dichiarazione è stata invece rilasciata in merito al caso o allo stato mentale del suo cliente.



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