CHIARA AURILIO/ “Mioclonie insopportabili, aiutatemi!” l’appello su Facebook

- Dario D'Angelo

Chiara Aurilio ha solo 25 anni e da 4 convive con la sclerosi multipla. Negli ultimi tempi, però, delle mioclonie insopportabile la stanno distruggendo: chiede aiuto.

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Chiara Aurilio (foto da Facebook)

Chiara Aurilio è stanca di lottare: da 4 anni ha imparato a convinvere con una diagnosi di sclerosi multipla e tutto ciò che ne deriva ma adesso è troppo, davvero troppo. Negli ultimi tempi il suo corpo e’ molto provato: i muscoli si contraggono e lei perde il controllo di sé. Si tratta di spasmi irrefrenabili, definiti nel gergo medico mioclonie. Se un tempo, però, venivano ritenuti gestibili: adesso la situazione è letteralmente precipitata. Chiara ha imparato a non vivere una vita normale, come quella dei suoi coetanei: è il prezzo della sua patologia. Vorrebbe però quanto meno non soffrire così tanto e così a lungo. Perciò ha deciso di sfruttare la potenza dei social: ha avuto il coraggio di mettersi a nudo, di mostrare cosa le succede quando è preda delle mioclonie, quando pare alle prese con delle crisi epilettiche, quando prova ad alzarsi dal divano e deve cedere agli spasmi. Lo ha fatto per chiedere aiuto: il suo è un appello carico di vita, “aiutatemi”, dice Chiara. Qualcuno lo faccia.

L’APPELLO SU FACEBOOK DI CHIARA AURILIO

Questo il messaggio pubblicato su Facebook da parte di Chiara Aurilio:”Mi chiamo Chiara ho 25 anni e ho la Sclerosi Multipla, diagnosticata da 4 anni. Ho accettato tutto della patologia, ho imparato a conviverci con il sorriso; ma soffro di fortissime mioclonie che negli ultimi mesi si sono accentuate tanto da non permettermi una vita normale nemmeno tra le mura domestiche, dal momento che sono molto dolorose e sempre più frequenti. Durano per moltissime ore e questo fine settimana addirittura sono durate per due giorni interi. Mi rivolgo a tutti voi e vi chiedo aiuto perché sono veramente disperata, la mia vita non può continuare in questo modo. Vi chiedo di condividere il più possibile questo post con la speranza che arrivi a qualche neurologo che se ne intenda di mioclonie e che mi possa aiutare a fermarle. Vi ringrazio dal più profondo del mio cuore e continuo a sperare nell’umanità delle persone. VI PREGO AIUTATEMI”.



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