HA UN TUMORE, RIFIUTA L’ABORTO/ Arriva a partorire in coma, ma la bambina è salva: ecco la sua storia

- Paolo Vites

Scopre di essere incinta dopo che le è stato diagnosticato un tumopre al cervello. Rifiuta le cure e mette al mondo una bambina in stato di coma

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(LaPresse)

Tumore terminale al cervello: era stata questa la diagnosi medica, fatta lo scorso aprile. Diverse operazioni per rimuovere il tumore, ma ogni volta riappariva. Infine la notizia inaspettata: Carrie DeKlyen, 37 anni, una mamma di già cinque bambini del Michigan è incinta del sesto figlio. I dottori sono espliciti: se non abortisci e inizi le cure, morirai. Per i medici si trattava di iniziare subito un trattamento sperimentale che secondo loro poteva salvare la donna. Ma lei di dubbi non ne ha, rifiuta ogni cura per permettere al bambino di nascere. Durante l’estate la donna comincia un trattamento di chemioterapia subendo però un attacco di cuore che la manda in coma. Le sue condizioni peggiorano velocemente e i medici, alla 24esima settimana di gravidanza, decidono di intervenire con un parto cesareo: la mamma è ormai in coma e aspettare ancora potrebbe risultare fatale al bimbo.

Mercoledì scorso nasce una bambina, a cui viene dato il nome che la madre aveva già scelto per lei: Life, “vita”. Nonostante il parto prematuro la piccola sta bene. Per Carrie invece i giorni sono contati: il macchinario che la teneva in vita è stato staccato mentre si faceva il parto e per la famiglia: “la sua vita è nelle mani di Dio fino a quando la chiamerà a casa”. Per il marito Nelson, “siamo così orgogliosi di Carrie, ha accettato la morte per sua figlia rifiutando di farsi curare. La sua ricompensa sarà grande. Ha deciso di dare alla bambina una occasione di vivere, non potrei essere più orgoglioso di lei”. 



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