SOLFATARA DI POZZUOLI/ La testimone: “Lorenzo non ha scavalcato recinzioni, caduto nel cratere in zona sicura

- Niccolò Magnani

Solfatara di Pozzuoli, la testimone chiave al Mattino: «Lorenzo Carrer non ha scavalcato alcuna recinzione o staccionata, è caduto nella voragine in una zona teoricamente sicura»

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Solfatara di Pozzuoli (LaPresse)

Il dramma della Solfatara di Pozzuoli purtroppo si complica ulteriormente: Lorenzo Carrer non ha superato alcuna staccionata, non ha fatto nulla di quello che è stato detto. È caduto nella voragine dove l’area della Solfatara teoricamente doveva essere sicura per i turisti. Lo spiega una testimone chiave al Mattino di Napoli che pubblicando lo scoop mette in seri guai l’azienda Vulcano Solfatara che gestisce il sito nella bufera dopo la tragedia della morte di Lorenzo e dei genitori Massimiliano e Tiziana. «Vi prego, scrivete la verità. Fatelo per quel povero ragazzino. Non è vero che ha scavalcato la staccionata della Solfatara. È caduto nella voragine e il fratellino è scappato via verso l’uscita gridando e chiedendo aiuto a qualcuno. Sono stati momenti terribil», sono le parole di Antonietta F., una signora che abita al primo piano di una palazzina popolare nel dedalo di traverse di via Coste d’Agnano con affaccio sulla Solfatara. Propio dal balcone dice di aver visto bene l’intera scena che non è come è stata raccontata finora: il piccolo è stato inghiottito in un luogo non delimitato da alcun recinto, era nel tratto esterno della Fangaia dove tutti i visitatori soprattutto quelli privi di guide turistiche sono liberi di passeggiare.

IL PICCOLO ALESSIO CONOSCE LA VERITÀ

Oltre alle ipotesi di Antonietta l’unico che conosce a questo punto la verità è il fratellino Alessio Carrer, l’unico sopravvissuto della famiglia e che si trovava in quel luogo al momento della tragedia. Ha 6 anni e da giorni chiede dove si trovi la sua famiglia: «Mamma, papà e il fratellino sono in ospedale e li stanno curando», ha detto la nonna al piccolino come riportato ieri dal Corriere della Sera. Una cruda verità che ora potrebbe mettere in difficoltà le indagini sulla morte della sua famiglia: Lorenzo ha o non ha superato la recinzione? Se verrà confermata la linea della testimone, i rischi di cadere nella Solfatara sarebbero ben più in là delle aree giustamente recintate per pericolo. Lorenzo stava scattando una foto e i genitori hanno tentato invano di riprenderlo dentro al crepaccio, morendo anche loro inghiottiti e soffocati nel fango bollente. «Antonietta ha visto la buca killer e da quella prospettiva, dall’alto della collina, si nota chiaramente che la voragine che ha inghiottito Lorenzo e poi i suoi genitori non si trova affatto all’interno del recinto delimitato per sicurezza dalla staccionata di legno, bensì nel tratto esterno alla Fangaia», spiega il Mattino di Napoli, lasciando ora molti più dubbi sulla dinamica della tragedia di Pozzuoli.



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