Un morto dopo pranzo di nozze/ Asti, cento intossicati: gli sposi, “siamo demoralizzati” (Pomeriggio 5)

- Silvana Palazzo

Asti, un morto e un’intossicazione collettiva dopo pranzo di nozze: indagato per omicidio colposo il gestore del ristorante. Il caso a Pomeriggio 5: le ultime notizie e gli aggiornamenti

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Foto Pixabay

Doveva essere il loro giorno perfetto, invece è finito in tragedia: un morto dopo il loro pranzo nuziale. E gli sposi sono intervenuti a Pomeriggio 5 per raccontare quanto accaduto: «Doveva essere il giorno più felice della nostra vita, invece si è trasformato in un incubo. Siamo demoralizzati, non ci aspettavamo un decesso», ha raccontato lo sposo. Sua moglie ha proseguito: «Avevamo sottovaluto i sintomi, ma a casa abbiamo ricevuto le prime telefonate di parenti e invitati. Secondo il gestore non era accaduto nulla, ma noi continuavamo a ricevere notizie. Poi mi ha detto che che sarebbe stato disposto ad un risarcimento dopo il rientro dal viaggio di nozze». Il gestore del locale, Alessandro Marmo, è il primo indagato per la morte di Pierino Magnelli, lo zio dello sposo. Un centinaio di invitati si sono sentiti male, tra cui il fotografo: «Il pranzo è andato bene, ma alle cinque del mattino ho accusato crampi fortissimi allo stomaco. Sono stato male per quattro-cinque ore, ma sono stato uno dei fortunati a non finire subito al pronto soccorso. Tutti i piatti erano serviti molto bene, non c’era odori o sapori strani, quindi non saprei dire quale pietanza possa aver provocato i malori». Ma ai microfoni di Barbara d’Urso ha parlato anche un altro invitato: «Il cibo era buono, parlando di sapori, ma non saprei che dire sulla qualità.. Ho avuto una forte dissenteria. Non ho pensato al pranzo nuziale, ma ad altri problemi, perché avevo avuto un weekend movimentato. Quando la sposa mi ha chiamato ho saputo che lo zio dello sposo era grave e c’erano altri intossicati. Quindi mi sono recato in ospedale per fare degli esami», ha raccontato a Pomeriggio 5.

INDAGATO GESTORE DEL RISTORANTE

È finito con un morto e un centinaio di intossicati un banchetto nuziale domenica scorsa in provincia di Asti. Il caso che sta facendo discutere verrà trattato anche da Pomeriggio 5, che intervisterà uno degli invitati che ha accusato malesseri al termine del pranzo nuziale. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri del Nas di Alessandria, secondo cui potrebbe essere stata un’intossicazione alimentare la causa dei malesseri accusati dagli invitati. Si attendono gli esami dei campioni di cibo prelevati e l’autopsia dello zio dello sposo, Pierino Magnellideceduto dopo la festa a seguito di complicazioni. Il ristorante “Locanda delle antiche sere” di Maretto è stato posto sotto sequestro: pare che altri clienti che abbiano pranzato nel locale, oltre agli invitati al matrimonio, ma solo questi ultimi sono stati male. Da qui l’ipotesi che la causa del presunto avvelenamento alimentare risieda proprio in uno dei piatti serviti durante il banchetto. Il gestore del locale Alessandro Marmo è il primo indagato per la morte di Pierino Magnelli: l’inchiesta è al momento solo per omicidio colposo.

IL GESTORE DEL LOCALE COLLABORA ALLE INDAGINI

Il fotografo del matrimonio ha già fornito la sua testimonianza: ha raccontato che tra le portate c’erano tartine di carne cruda, insalata di polpo, risotto con salsiccia e Barbera, ravioli di pasta all’uovo. Ora si attendono gli esiti degli esami sui campioni di cibo raccolti. Il gestore del ristorante starebbero fornendo la massima collaborazione alle indagini, «condividendo l’urgenza di stabilire cosa sia realmente accaduto», hanno dichiarato gli avvocati Piermario Morra e Nicola Calderi, legali del ristorante. L’autopsia della vittima, lo zio dello sposo, è prevista per domani. L’uomo era stato ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, ma è morto per «una serie di concause tra cui lo choc settico». Per avere un quadro più chiaro, però «le relazioni con la causa scatenante si potranno definire unicamente attraverso esami approfonditi», precisa l’ospedale. Sono stati identificati e ascoltati dagli inquirenti tutti gli invitati al matrimonio. Nessuno per fortuna risulta più in gravi condizioni. 

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