GRANDE FRATELLO VIP 2017/ Dalla Sciarelli a Belen, ci resta solo il buco della serratura (ma non per Mps)

- Gianni Foresti

Grande fratello Vip, stasera andrà in onda la seconda puntata. Trash puro. In tv non c’è di meglio. Ma c’è di peggio fuori. Tutti si affidano al buco della serratura. GIANNI FORESTI

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Cristiano Malgioglio al Grande Fratello Vip (LaPresse)

GRANDE FRATELLO VIP 2017. Una volta all’anno mi riguardo quel film capolavoro di Alfred Hitchcock che è La finestra sul cortile dove James Stewart, immobilizzato con la gamba ingessata, spia le vite delle persone che vivono nelle case circostanti.

Oggigiorno siamo schedati e controllati dal gps dell’auto, dalla connessione del cellulare, dai satelliti, da internet.

Provate a digitare su Google la parola riguardante un bene di consumo e, poco dopo, nelle pagine in cui navigherete ne usciranno le pubblicità. Navigazione in incognito? Spesso i siti non si caricano.

Un Grande Fratello ci guarda e ci spia. Ma non è l’unico.

Salto un attimo, apparentemente, di palo in frasca. Stasera andrà in onda la seconda puntata del Grande fratello Vip 2017. La prima è andata bene, 4.500.000 teste con uno share del 25%. Non chiedetemi se i valori sono reali, dico però che solo un pubblico sfigato e decerebrato può ancora continuare ad appassionarsi a questo programma. Perché?

Il cast del GF Vip fa ridere, anzi l’unico è Malgioglio per la sua irriverenza e finta naturalezza, mentre gli altri fan proprio piangere: il figlio di Moser (chi?), il fratello e sorella di Belen (se non c’è Corona non c’è regina), Simona Izzo (deve pagare il mutuo ai nipotini), Serena Grandi (Monella), Predolin (molti pensavano fosse defunto), Lorenzo Flaherty (i Ris italiani non sono come i Csi americani), Aida Yespica (non ho parole…) e Daniele Bossari (pensa di essere l’inviato nella casa) ed un po’ di sconosciuti/e.

Direte: Nonostante questo cast di disperati il risultato auditel è buono, c’è il valore aggiunto della Gialappa’s (a prendere per il fondelli son dei maestri), della bellissima Ilary e del prezzemolino Signorini (se la sta tirando un po’ troppo).

Aldone Grasso ha scritto che questo Grande Fratello Vip è un programma triste, altri che le imbeccate autorali sono ai minimi termini e che i partecipanti si esprimono meglio quando sono sé stessi.

Secondo me il programma il Gf Vip è inguardabile, oltre che essere pruriginoso, è volgare e andrà sulla via del trash. Ma capisco che non c’è di meglio nel parco televisivo italiano. 

C’è di peggio. Se in testa ho citato il film di Hitch, ora ne cito un altro: Senza vergogna (1986). La trama è tutto uno spiare dal buco della serratura con un finale da fa accapponare la pelle.

Il titolo dice tutto ed è un appellativo che spernacchio al Grande Fratello Vip ma anche a “Chi l’ha visto?” di Rai3 dove, nel caso dell’assassinio di Noemi, è stato buttato in diretta tv in faccia ai genitori del fidanzato della ragazza morta che il loro figlio aveva confessato il delitto.

La Sciarelli aveva già un cartellino giallo per un caso analogo, quello di Sarah Scazzi. Due gialli e nel calcio vai fuori.

La conduttrice è stata apostrofata di “pornografia del male” e di “pornografia televisiva”. Io opto per la seconda. È vero, pur di avere scoop, share e ascolti in tv tutti son disposti a fare di tutto. Al Grande Fratello Vip son dilettanti allo sbaraglio, ci pare un sollazzo paragonarlo alla violenza inaudita e gratuita del programma della Sciarelli. 

Ma… C’è qualcosa che non quaglia. 

Chi ha coniato l’epiteto la “pornografia del male”, son gli stessi candidi che dai tempi di Tangentopoli pubblicano illegalmente le intercessioni telefoniche di tutti. E qui della deontologia professionale, nonché della legge, se ne fregano. Anche questa è violenza, anche questa è “pornografia del male”. Pensiamo a quanti sono stati messi alla berlina con le trascrizioni delle intercettazioni!

Domanda (inutile): come fanno i candidi ad avere le trascrizioni? 

Altra domanda (inutile): come mai per l’affaire Monte dei Paschi di Siena non abbiamo letto sui giornali dei candidi nessuna riga di intercettazioni?

Un amico di Siena mesi or sono l’ha chiesto a un magistrato senese. Risposta: “Noi si lavora seriamente!”

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