PARCHEGGIA FERRARI NEL POSTO PER DISABILI/ E spintona il papà del ragazzo col permesso: “Me ne frego di te!”

- Silvana Palazzo

Milano, parcheggia Ferrari nel posto per disabili poi insulta e aggredisce il papà del ragazzo con permesso. “Me ne frego di te e della polizia”, urla. Ma la polizia scopre chi è…

via_monte_napoleone_milano_wikipedia
Milano, parcheggia Ferrari nel posto per disabili (Foto: da Wikipedia)

Voleva parcheggiare in un posteggio per disabili e far scendere il figlio minorenne con un grave handicap, ma una Ferrari stava occupando ben due posti. Così è sceso dalla macchina per chiedere di spostare la FF coupé, ma è stato aggredito. È accaduto a Milano, di fronte al civico 16 di via Montenapoleone. Stava reclamando un suo diritto, ma anziché ricevere le doverose scuse, è stato insultato è spintonato davanti a suo figlio, che ha assistito a tutta la scena dalla macchina. La Ferrari era ferma a cavallo di due parcheggi riservati ai disabili, ma il guidatore non ne ha voluto sapere di spostarsi di un paio di metri. «Io me ne frego di te e della polizia», gli ha urlato il proprietario della Ferrari blu, risalendo in macchina e mettendo in moto. Il motore della della fuoriserie rimbomba, ma a far più rumore è la sua miserabile arroganza. Un rigurgito di inciviltà è esploso in maniera sfacciata e ignobile.

L’UOMO IN FERRARI HA PRECEDENTI PER LESIONI E MINACCE

Qualcuno ha chiamato la polizia per segnalare l’aggressione, ma la Ferrari si era già allontanata. Gli agenti hanno tranquillizzato il padre e rassicurato il figlio. Uno di loro, Marcello Di Tana, si è staccato lo scudetto dalla divisa, quello con la “pantera”, e lo ha regalato al ragazzo. Nel frattempo sono partite le ricerche per individuare l’uomo in Ferrari: qualcuno aveva annotato la targa. Quest’ultima era svizzera, del Ticino. La macchina, come riportato dal Corriere della Sera, è intestata a un imprenditore milanese residente a Lugano. L’uomo ha in Italia una collezione di precedenti per lesioni, minacce, percosse e oltraggio a pubblico ufficiale. Non dovrebbe guidare, visto che la patente gli è stata revocata (insieme al porto d’armi), ma da un paio di anni ha una licenza di guida svizzera. Guarda caso il suo nome e un paio di aziende a lui collegate compaiono nei “Panama papers”, l’archivio di uno studio legale che ha gestito decine di migliaia di società offshore. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori