DOTTORESSA STUPRATA E PICCHIATA/ Catania, 26enne arrestato pentito: “non ero in me, non so perché l’ho fatto”

- Niccolò Magnani

Dottoressa stuprata e picchiata a Catania (Trecastagni): giovane 26enne aggredisce e sequestra la donna, è stato arrestato dai carabinieri dopo le urla della dottoressa

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Ambulanza (LaPresse)

All’indomani dall’orrore vissuto da una dottoressa in provincia di Catania, picchiata e stuprata da un giovane 26enne durante il suo turno di Guardia Medica, arrivano l’ammissione da parte dell’arrestato e le dichiarazioni di pentimento. Lo ha fatto oggi davanti al Gip, come rivela TgCom24, al quale si è detto “profondamente pentito” asserendo di non sapere il perché avrebbe agito in quel modo. “Non ero io, non ero in me, non so perché l’ho fatto”, ha dichiarato. Intanto la sua difesa avrebbe chiesto al giudice gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Alfio Cardillo, questo il nome del 26enne, al Gip ha spiegato come mai era stato costretto a rivolgersi alla Guardia Medica, ovvero a causa di un terribile mal di denti che aveva tentato di sedare bevendo alcolici. La dottoressa gli avrebbe somministrato un antidolorifico per via intramuscolo, in seguito al quale avrebbe dato di matto. “Quello che è successo dopo lui non lo sa spiegare. L’unica cosa che ha ripetuto più volte è stato ‘non ero io, sono veramente pentito'”, ha spiegato il suo avvocato. Quando è stato arrestato, all’arrivo dei carabinieri Cardillo è stato trovato con i pantaloni ancora abbassati, mentre la vittima era senza vestiti. A suo carico le gravissime accuse di violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LA RICOSTRUZIONE CHOC

Il turno alla guardia medica si è trasformato in un incubo per una dottoressa del Catanese, che è stata stuprata e occhiata da un giovane di 26 anni, arrestato poi dai carabinieri. Stando ad una prima ricostruzione, l’uomo per impedire che la dottoressa potreste dare l’allarme ha rotto il telefono fisso dell’ufficio e disattivato il pulsante che fa scattare l’emergenza alla sala operativa del 112. Sequestrata per due-tre ore, la dottoressa sarebbe stata violentata più volte. L’allarme è scattato quando la donna è riuscita a liberarsi e urlare: una vicina ha sentito le sue grida e ha fatto intervenire i carabinieri. «L’ho sentita gridare “aiuto, aiuto” e ho immaginato che cosa stesse accadendo, per questo ho chiamato i carabinieri che sono arrivati in pochissimi attimi», ha raccontato la signora, come riportato dal Secolo XIX. «Ho svegliato mio marito che si è affacciato dal balcone: abbiamo visto la dottoressa uscire urlando terrorizzata, assieme a un uomo con i pantaloni ancora abbassati. Sono arrivati i carabinieri che hanno soccorso la donna chiamando un’ambulanza e arrestato l’uomo». (agg. di Silvana Palazzo)

ARRESTATO 26ENNE ARRESTATO

Ennesimo caso di stupro in questo periodo davvero orribile per le violenze e aggressioni contro donne inermi e innocenti: l’ultimo orrore arriva da Catania, precisamente nel paese di Trecastagni dove un 26enne ha sequestrato, seviziato e stuprata una dottoressa di turno nella Guardia Medica del paese. Avviene tutto nella giornata di ieri, come spiegano dalla Procura di Catania in seguito all’apertura inevitabile di una inchiesta: la dottoressa è stata aggredita da un giovane italiano residente a Trecastagni che ha finto di volersi fare curare per sfoderare tutta la sua rabbia e violenza. Secondo la prima ricostruzione fatta dall’Ansa, il giovane ad un certo punto mentre la dottoressa lo stava visitando ha dato in escandescenza rompendo tutto ciò che capitava a tiro, fino a rivolgersi direttamente contro la dottoressa. L’ha chiusa nella stanza, seviziata, picchiata e infine anche violentata, mentre la donna ovviamente urlava chiedendo aiuto.

SEQUESTRO E STUPRO

Il sequestro vero e proprio finisce per fortuna quando la stessa dottoressa riesce a divincolarsi e sfuggire dalla furia dello stupratore 26enne, lasciandolo solo nella stanza della Guardia Medica. Intanto, mentre lo stupro era in atto, le urla della dottoressa hanno attirato un passato che ha avvisato i carabinieri intervenuti dopo pochissimi minuti. A quel punto i militari sono entrati in azione quando la donna era già scappata, braccando il 26enne e arrestandolo senza grossi problemi: procura di Catania apre un’inchiesta per capire le motivazioni e il grado di violenza del ragazzo stupratore. La dottoressa sotto choc è riuscita comunque a scappare dimostrando una dose di coraggio e capacità di non perdere la lucidità davvero incredibili: l’orrore è però avvenuto e il peso di quella violenza purtroppo rimarrà per molto tempo nella testa e nel corpo di quella povera donna aggredita mentre nessuno se ne stava accorgendo.

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