MATRIMONI GAY/ Il sindaco: “non sono omofobo, ma non li celebro”

- Fabio Belli

Matrimoni gay, in provincia di Brescia un Sindaco obiettore di coscienza. A Prevalle il Primo Cittadino non presenzierà alle unioni di persone dello stesso sesso, delegando un Assessore

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Giovane ragazza discriminata perchè lesbica

Le unioni civili e i matrimoni gay dovrebbero essere ormai una realtà consolidata in Italia, ma si registrano ancora casi di persone che non accettano di celebrarli. E’ accaduto a Prevalle, in provincia di Brescia, dove il Sindaco Amilcare Ziglioli, eletto con al Lega Nord, ha deciso di non celebrare durante il suo mandato i matrimoni gay. Senza andare però contro la legge, visto che le coppie omosessuali potranno sposarsi in Comune alla presenza di un Assessore. Il Sindaco Ziglioli infatti ha specificato come la sua sia un’obiezione di coscienza che non determina il fatto di voler impedire le unioni gay, col primo cittadino di Prevalle che ha sottolineato con forza come il paese non voglia l’etichetta dell’omofobia. La legge ammette le unioni tra persone dello stesso sesso in Italia ed anche a Prevalle saranno celebrate, ma non alla presenza di un Sindaco che si dichiara contrario a questo tipo di istituzione. 

“NON VOGLIAMO ETICHETTA DI OMOFOBI”

La teoria “no gender” è contraria alle unioni gay è stata d’altra parte il cavallo di battaglia della campagna elettorale a Prevalle, in particolare di quella che ha portato all’elezione di Amiclare Ziglioli. Erano stati installati anche dei pannelli luminosi sui quali erano passati degli slogan, e a Prevalle dal luglio scorso è stato anche attivato un cosiddetto sportello “no gender”, riguardo al quale si possono chiedere informazioni in materia (ma tutte rigorosamente contrarie) ad un’insegnante. Come dichiarato a TgCom, la presa di posizione del Sindaco Ziglioli non vuole però trasformarsi in un assist verso chi è già pronto ad accusare di intolleranza l’Amministrazione Comunale di Prevalle: “Non siamo omofobi, ma non vogliamo che certe teorie entrino nelle nostre scuole e vengano insegnate ai nostri ragazzi,”. ha dichiarato Ziglioli. “La mia cultura e la mia posizione non sono in linea con queste celebrazioni, ma la legge ci chiede questo e quindi qualcuno lo farà. Nella stessa sala dove si fanno i matrimoni normali”. E il matrimonio in questione sarà regolarmente celebrato sabato 2 settembre.

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