ICTUS GIOVANILE IN AUMENTO/ Abuso di alcol, cannabis e droghe accresce il rischio

- Emanuela Longo

Ictus giovanile in aumento, le cause sarebbero da ricercare in un abuso di alcol, sigarette, cannabis ed altre droghe pesanti. I risultati delle ricerche.

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Ictus a 6 anni

Esiste una correlazione importante tra l’ictus cerebrale e l’età, eppure in tempi sempre più recenti, i casi di ictus giovanile sono cresciuti in modo importante. In Italia, stando ai dati riportati da Corriere.it, i casi all’anno di tale patologia in pazienti sotto i 45 anni sono 4600. A commentare tali risultati è stato Carlo Gandolfo, professore di Neurologia all’Università di Genova e membro di A.L.I.Ce. Italia Onlus, il quale ha definito raddoppiato il numero di casi di ictus giovanile rispetto ad altre patologie come ad esempio la sclerosi multipla. Ma da cosa dipende questo importante aumento? Secondo l’esperto sarebbe da attribuire ad un maggior uso di droghe e alcol tra i giovanissimi, i quali porterebbero all’insorgenza di ictus o all’aumento del rischio. L’ictus giovanile è a sua volta connesso in modo importante ad un maggior tasso di mortalità ed all’aumento di disabilità permanente.

CORRELAZIONE CON ALCOL E FUMO

L’abuso di alcol tra i giovani è ormai diventato molto diffuso e proprio questo rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per l’insorgenza di ictus ischemico o emorragico. Un rischio destinato ad aumentare in proporzione alla quantità di alcol assunta. Ovviamente ad essere maggiormente in pericolo sono i forti bevitori. Oltre ai rischi di ictus giovanile, l’abuso di alcol può provocare anche importanti alterazioni cerebrali come ad esempio minori performance ai test di attenzione, memoria, funzioni esecutive e rendimento scolastico inferiore rispetto ai non bevitori. Non solo l’alcol però: anche il fumo è considerato un importante fattore di rischio per l’insorgenza di ictus giovanile in quanto alla base dell’aterosclerosi precoce. Quali le percentuali di rischio collegate alle sigarette? Si parla del 40% in fumatori moderati, ovvero coloro che fumano meno di 10 sigarette al giorno. Percentuale destinata a salire vertiginosamente all’80% in forti fumatori, ovvero con più di 20 sigarette al giorno. Rischio destinato a triplicarsi in fumatori con meno di 55 anni.

CANNABIS E ALTRE DROGHE: GLI EFFETTI

In merito alla correlazione tra ictus giovanile e droghe, alcuni studi hanno sottolineato una certa incidenza derivante dall’uso prolungato di cannabis. In questo caso non mancano alterazioni cerebrali riscontrate anche nell’abuso di alcol. L’uso di cocaina è certamente più incisivo nell’insorgenza di ictus tra i giovani. Una probabilità maggiore nel caso del consumo di crack. Secondo alcuni studi, l’aumento della pressione arteriosa in modo brusco può provocare la rottura di malformazioni vascolari già esistenti o determinare vaso-spasmo e trombofilia temporanea. Infine sono stati segnalati numerosi casi di ictus tra i giovani in concomitanza all’uso di oppiacei, in particolare eroina in seguito a embolia. Casi di emorragia cerebrale sono stati evidenziati in seguito all’uso di metanfetamina o ecstasy e anfetamina. Quasi certamente ciò dipenderebbe dalle conseguenze di un aumento brusco della pressione arteriosa.

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