Mio figlio non è un mostro/ Il bimbo pensa al suicidio, il papà su Facebook: “educate i figli all’amore”

- Niccolò Magnani

“Mio figlio non è un mostro: pensa al suicidio a 8 anni. Insegnate ai vostri figli l’amore”: l’appello del papà su Facebook a difesa del bimbo affetta dalla rara sindrome di Treacher Collins

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Jackson Bezzant, il bimbo offeso per la sua faccia (Facebook)

Un caso virale, “nato” su Facebook e che richiama una purtroppo “antica” usanza: la disabilita è diversità e diversità è fastidio, riluttanza. In ultima analisi, “mostruosità”: il caso nasce negli Stati Uniti con un piccolo bimbo di 8 anni, Jackson Bezzant, che è affetto dalla nascita di una rara sindrome (di Treacher Collins) che di fatto modifica i tratti del volto e non consente la crescita di tutte le strutture dalla faccia. Il risultato è un volto purtroppo deformato e in alcuni casi anche con orecchie e naso “schiacciati”: ebbene, come accade di norma, il bambino e il ragazzino in alcuni momenti della propria crescita quandio si imbatte in un qualcosa di diverso dal “normale” reagisce con ignobile crudeltà e gratuita cattiveria. Quel piccolo bimbo viene infatti oltraggiato, chiamato mostro e picchiato da alcuni suoi compagni di scuola: addirittura, racconta il papà Dan in un post su Facebook divenuto virale in questi giorni, alcuni hanno lanciato delle pietre contro quello “scherzo della natura”, come se ci trovassimo nel celebre romanzo di Victor Hugo, “Notre Dame de Paris”.

Ma questa volta il Gobbo non c’entra e la letteratura nemmeno, si tratta di vita reale, cruda e sofferente: «In questo momento il mio cuore è a pezzi come se qualcuno mi avesse strappato l’anima dal petto. Questo bellissimo ragazzo, mio figlio Jackson, deve sopportare una raffica costante di commenti sprezzanti e ignoranza. Viene quotidianamente chiamato brutto, scherzo della natura e mostro dai suoi coetanei e compagni di scuola. Parla di suicidio e non ha ancora otto anni! Dice di non avere amici e che tutti lo odiano. I ragazzini gli lanciano le pietre, lo spingono e gli urlano queste parole terribili», – scrive papà Dan su Facebook.

L’EDUCAZIONE E L’AMORE COME “ANTIDOTO” ALL’IGNORANZA

La sindrome di Treacher Collins è una malattia rara e terribile che colpisce un bambino ogni 50mila: a livello fisico, le caratteristiche principali di questa rara malattia congenita sono uno scarso sviluppo di alcune parti del cranio e di tessuti del volto, principalmente orecchie e occhi. Questa sindrome è causata da delle mutazioni genetiche incontrollabili e difficilmente riscontrabili ancora oggi. Occhi, naso, bocca non si sviluppano appieno dando l’immagine generale del volto purtroppo deturpata e difficile da “accettare” per chi ne soffre: figuriamoci se si trova di fronte a dei veri e propri “persecutori” come quel povero bimbo di 8 anni. Eppure il papà, nel denunciare il dolore per quelle offese continue ricevute contro il figlio, non perde definitivamente il “controllo” e non invita alla vendetta o all’odio contro chi esprime in maniera spregevole la “paura del diverso”.

Fa invece un appello, all’amore e all’educazione reale come possibili antidoti, anzi gli unici in grado di scardinare la tremenda presa in giro. «Per favore, per favore – conclude Dan Bezzant – prendetevi un momento e immaginate se fosse vostro figlio. Prendete un minuto per educare i vostri figli sulle esigenze speciali. Parlate loro della compassione e dell’amore. La sua patologia si chiama sindrome di Treacher Collins. Magari potreste cercare informazioni. Ha affrontato difficili interventi chirurgici e dovrà affrontarne tanti altri nei prossimi anni. In ogni modo, io posso andare avanti, ma per favore educate i vostri bambini. Per favore, condividete questo messaggio. Questo non dovrebbe accadere a nessuno».



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