DOVERI CONIUGALI POST MORTEM/ L’islamologo egiziano: se la moglie muore è lecito avere ancora rapporti

- Fabio Belli

Sesso post mortem, l’islamologo Rauf lo ritiene ammissibile. Polemica al Il Cairo presso l’Università Al Azhar: secondo il professore il marito mantiene per sempre i diritti coniugali

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Sesso post-mortem, in Egitto se ne discute

“Finché morte non ci separi”, ma anche oltre, secondo il professor Sabri Abdul Rauf, docente presso l’Università Al Azhar de Il Cairo, quella che viene universalmente considerata come quella dei musulmani moderati in Egitto. Sabri Abdul Rauf ha decisamente rivisitato la formula della celebrazione del matrimonio, visto che ha formulato una teoria secondo la quale, almeno secondo l’Islam, per un uomo non è censurabile l’idea di avere un ultimo rapporto con la moglie se la stessa dovesse lasciare anticipatamente questa terra. Il professore lo ha chiamato “il coito dell’addio”, una teoria decisamente forte ma che viene sostenuta con forza dall’islamologo, intervistato in merito da una televisione satellitare molto seguita in Egitto e in tutta l’Africa Mediterranea, LTC. “Il marito che fa questo non compie un atto illecito e quindi non può essere condannato per adulterio” ha spiegato Rauf, scatenando però commenti e reazioni molto contrastanti all’interno dellì’Università.

LA CENSURA DELL’UNIVERSITA’ 

La possibilità di avere un ultimo rapporto sessuale con la propria moglie dopo la sua dipartita, un modo estremo per darle un ultimo saluto ma considerato lecito dal professor Rauf, poiché all’interno dei diritti coniugali della coppia, è stata ritenuta inaccettabile dai vertici dell’Università Al Azhar. Teorie considerate “in ampia contraddizione” con la linea dell’ateneo, il che ha portato Sabri Abdul Rauf ad un parziale dietrofront, spiegando come l’atto sessuale dopo la morte della coniuge è un qualcosa sicuramente da rifiutare, ma nel caso qualcuno sentisse questa esigenza, l’uomo che commette questo tipo di atto non può essere condannato dalla legge islamica, visto che il marito conserva i suoi diritti anche dopo la morte della moglie. Un contenzioso sicuramente curioso, soprattutto considerando i castigatissimi costumi delle università islamiche, comprese quelle moderate come la Al Azhar, ma nonostante questo la domanda che sorge spontanea è: anche con il beneplacito del professor Rauf, qualcuno avrà il fegato di fare ciò che lui ha “accordato”?

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