VIETATO BACIARSI/ Urla e pugni ai fidanzatini davanti a una moschea (abusiva) di Roma: “vergognatevi!”

- Paolo Vites

Una coppia di fidanzati aggredita da un islamico perché si stavano baciando davanti a una moschea, è accaduto a Roma domenica sera ecco cosa è successo

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Roma, uccise e fece a pezzi la sorella: “Era seminfermo di mente” (LaPresse)

Non essendoci moschee pubbliche in Italia, ma scantinati, garage, appartamenti privati, è un po’ difficile sapere per chi passa per strada di trovarsi di fronte a una di esse. Ma due giovani, che oltre a non sapere di essere davanti a una moschea come è normale non conoscono neppure le regole dell’islam, sempre che la regola contestata esista davvero visto che l’islam anche i musulmani lo interpretano un po’ come vogliono, ha commesso l’imprudenza di baciarsi davanti a un centro islamico. Un malese di 24 anni, senza fissa dimora ma incensurato, ha intercettato la coppia in via San Vito, quartiere dell’Esquilino a Roma, che passeggiava mano nella mano e scambiandosi baci.

Si sono trovati all’altezza del centro/moschea che tra l’altro nei mesi scorsi era stato chiuso perché non aveva l’autorizzazione e nelle cantine ospitava un asilo nido non regolare, quando il malese ha spintonato via la ragazza e poi ha preso a calci e pugni il fidanzato urlando che non ci si può baciare davanti a una moschea. Fortunatamente stava passando proprio in quel momento una pattuglia dei carabinieri che è intervenuta: il giovane islamico si è scagliato anche contro di loro ferendo leggermente uno di loro. Arrestato, è stato condotto in carcere con l’accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. 



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