NUOVA SHOAH IN GERMANIA?/ Josef Schuster: “la destra contro musulmani e migranti, domani tocca agli ebrei”

- Niccolò Magnani

Antisemitismo e rischi di nuova Shoah in Germania? Il presidente del Consiglio Ebraico allerta: la destra con migranti e musulmani oggi, ma domani potrebbe toccare di nuovo agli ebrei”

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La vittoria dell'Afd e i timori per la Comunità Ebraica (LaPresse)
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Un nuova Shoah in Germania: follia e “bestemmia” da esagerati allarmisti, oppure vi sono dei prodromi perché possa tornare un periodo molto buio per il popolo ebraico in terra tedesca, come quei cupissimi e tragici anni Trenta-Quaranta? Dopo le elezioni federali che hanno visto confermare l’exploit dell’Afd e lo spostamento netto del Paese verso destra, l’allarme viene lanciato dal presidente del Zentralrat der Juden (il Consiglio centrale degli ebrei) senza alcun giro di parole “diplomatiche”: «Il risultato dell’Afd riempie di preoccupazione la comunità ebraica in Germania, adesso attaccano soprattutto musulmani e profughi, ma sono sicuro che potrebbero farlo anche con noi», spiega un preoccupato Josef Schuster mentre riporta le pericolose parole di Alexander Gauland – leader assieme ad Alice Weidel – del nuovo Afd “post-Petry” – sullo stato Israele. «Mina il codice di valori della nostra società»: con queste parole riferite contro lo stato israeliano, secondo Schuster, ci sono i prodromi per guardare con difficoltà e timore i prossimi anni a venire. «ll risultato a due cifre dell’Afd riempie di preoccupazione la comunità ebraica in Germania. Un partito che aizza contro le minoranze e altre culture e che tollera idee di estrema destra, è diventato il terzo partito nel Bundestag. Al momento l’Afd attacca soprattutto musulmani e profughi. Ma sono sicuro che potrebbero farlo anche con noi, non appena lo ritenessero opportuno», spiega Schuster in una interessante intervista a tutto campo su Repubblica, a poche ore dalla chiusura delle elezioni Germania 2017.

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I TIMORI CON L’AFD CHE AVANZA

Josef Schuster è diretto a denunciare le difficili situazioni che potrebbero crearsi in Germania stante il “clima” non solo politico presente nel suo Paese oggi: dalla società ai media fino alle periferie delle grandi città, secondo il Presidente del Consiglio Ebraico l’antisemitismo è già a livelli preoccupanti e con la crescita esponenziale dell’Afd i timori per l’avvenire sono tutt’altro che diminuiti. «Da un po’ di tempo i sondaggi e le statistiche criminali ci dicono che l’antisemitismo sta aumentando. Soprattutto l’antisemitismo riferito a Israele. Per noi è molto importante, perciò, che il nuovo governo nomini un Responsabile per la lotta contro l’antisemitismo, perché si batta per respingere con forza e con convinzione l’antisemitismo», denuncia ancora il presidente dello Zentralrat der Juden. Secondo Schuster la conoscenza, specie nell’area ex-Germania Federale, della Shoah, della memoria di quegli anni terribili, è «paurosamente scarsa e i rischi così aumentano». Non solo, «Le parole d’ordine populiste dell’Afd, purtroppo, hanno prodotto i loro frutti. Il partito illude le persone che ci siano soluzioni semplici ai loro problemi. Ma per molti problemi seri, l’Afd non ha una soluzione», allerta il membro importante della comunità ebraica tedesca. Al cronista che gli chiede se vi sono le basi per un dialogo-apertura e chiarimento con l’Afd, Schuster replica nettamente «finora no. Ma non vedo le basi per un colloquio».

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Sentire parlare Gauland sul fatto che il diritto all’esistenza di Israele non può essere una ragione di Stato in Germania ha recato una reazione alquanto “gelida” per l’intero Consiglio Ebraico: «Se non ho capito male il signor Gauland, quando ha parlato alla prima emittente pubblica Ard, ha chiarito che non voleva mettere in discussione questo principio, ma voleva solamente capire che cosa significhi esattamente. Tuttavia l’obiettivo di dichiarazioni di questo tipo, per me, è molto chiaro. L’Afd tenta in molti punti di mettere in discussione e di screditare il codice di valori che rappresenta il fondamento della nostra società». Una nuova Shoah in termini di vittime e bestialità prodotte dall’odio nazista probabilmente non torneranno mai più, ma il timore che una nuova ondata di antisemitismo dilaghi sempre di più nella società occidentale ed evoluta della Germania è qualcosa che non si può “mettere da parte”. Non si può più far finta di non vedere.

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