CAPOTRENO PICCHIATO E RAPINATO/ Video, Brescia: l’indifferenza dei pendolari, 23enne senegalese arrestato

- Emanuela Longo

Caprotreno picchiato e rapinato sulla tratta Brescia-Cremona sotto l’indifferenza totale dei pendolari. Aggressione ripresa e postata online, arrestato un 23enne senegalese.

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Capotreno picchiato (da Video)
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Paura a bordo di un treno sulla tratta Brescia-Cremona, dove nei giorni scorsi si è consumata una terribile aggressione ai danni di un malcapitato capotreno. Picchiato e rapinato solo per aver svolto il suo dovere, da un 23enne straniero ma da anni residente in Italia. A riportare l’assurda aggressione in tutta la sua violenza, avvenuta sotto lo sguardo indifferente dei pendolari, è stato il Giornale di Brescia nella sua edizione online, che ha rivelato come, sebbene nessuno dei presenti sia di fatto intervenuto a favore del povero capotreno, qualcuno abbia avuto la prontezza di riprendere tutto e di postare poi il video amatoriale online, diventando in breve tempo virale. Ma cosa avrebbe spinto un giovane senegalese, residente a Prevalle, nel bresciano, a picchiare e rapinare il capotreno? A scatenare la sua ira la normalissima richiesta da parte del controllore di un documento di viaggio valido.

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BREVE FUGA DOPO L’AGGRESSIONE

E’ bastato chiedere il biglietto alla persona sbagliata per essere prima picchiato violentemente e poi rapinato. E’ quanto accaduto ad un capotreno durante la tratta che collega Brescia a Cremona. L’assenza del documento di viaggio avrebbe fatto esplodere un diverbio poi culminato con il pestaggio da parte del senegalese nei confronti del dipendente di Trenord, finito rovinosamente a terra. A sconvolgere, oltre all’inaudita quanto ingiustificata violenza, sarebbe stata soprattutto la totale indifferenza da parte dei pendolari che non avrebbero mosso un solo muscolo per soccorrere il malcapitato. Alla stazione di Bagnolo, l’aggressore sarebbe sceso dandosi alla fuga, durata però molto poco. Grazie all’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Verolanuova, il senegalese è stato consegnato alla giustizia e ad ottobre approderà in tribunale in vista dell’inizio del processo, dopo la convalida del fermo.



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