HUGH HEFNER E’ MORTO/ Playboy, parla Holly Madison: ‘Con lui rapporti obbligatori, un inferno’

- Valentina Gambino

Hugh Hefner è morto, il fondatore di Playboy si è spento a 91 anni tra l’affetto della sua famiglia, ecco chi era l’uomo, la sua carriera, i matrimoni e le tante dichiarazioni.

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Crystal Harris, la moglie di Hugh Hefner

La morte del magnate delle conigliette Hugh Hefner sta sollevando una marea di polemiche. Una sorta di vaso di Pandora, quindi, scoperchiato improvvisamente dopo anni e anni di omertà. Tra le sue tante passate conquiste (se così si possono chiamare le ragazze ‘accolte’ dal buon vecchio Hugh) risalta quella di Holly Madison, una modella come tante. Un pesce in mezzo al mare, nell’harem del Re di Playboy. La ragazza fu notata da Hugh ad una festa; nella sua autobiografia racconta dell’inferno che aveva dovuto subire nel vivere a casa Hefner. Stando al suo racconto tutte le ragazze erano tenute ad avere rapporti sessuali con lui, che si comportava da vero padre-padrone: rigido coprifuoco (‘si doveva rientrare alle 9 di sera’) e controllo completo sulle loro vite. In cambio di tanti soldi, questo è chiaro. Per il primo rapporto sessuale con Hugh, Holly Madison è chiarissima: ‘Non feci nemmeno in tempo ad accorgermene’ – racconta la ragazza. E poi tanti altri particolari inquietanti: dalla droga che scorreva a fiumi, alla vaselina onnipresente per casa: insomma, un vero e proprio incubo diventato realtà. (agg. Francesco Agostini)

UN UOMO DA 152 DI Q.I. 

Si può dire tutto, da depravato, a maniaco fino a filocapitalista riccone: ma Hugh Hefner fu anche, essenzialmente, un genio. Non siete d’accordo? Beh, partiamo da un fatto scientifico ineludibile: la sua intelligenza misurata nel Q.I. segnava 152, come dire “leggermente” sopra la media per il fondatore del Playboy. Fin da bambino si dimostrò un genio creativo, con quadri molto poco puritani che descrivano l’America dopo guerra con una certa qual tendenza già al mondo femminile. E poi, forse non tutti lo sanno, Playboy fu stampato per la prima volta per una rivista a larga diffusione anche in.. braille! Fu il primo giornale al mondo per non vedenti di cui Ray Charles fu praticamente il primo testimonial cieco, confermando l’innovazione nel pensiero, nell’evoluzione e nella comunicazione di quella vecchia volpe di Hugh Hefner. Nota bene: astenersi battute “sottili” sulla combinazione Playboy-rivista per ciechi… (agg. di Niccolò Magnani)

TUTTE LE CONIGLIETTE DI HOLLYWOOD

Le conigliette di Playboy hanno reso Hugh Hefner quello che è e quello che è significato nel clamoroso successo “pop” della sua rivista, divenuta icona di stile e innovatrice di costumi “rinnovati” nella rivoluzione sessuale dagli Anni Sessanta in avanti. Quando però il magico fondatore ebbe l’idea di aprire al mondo di Hollywood le prime pagine della sua Playboy, Hefner compì quell’operazione che milioni di uomini al mondo desideravano: vedere finalmente, senza veli, le icone del cinema, quelle donne che hanno fatto innamorare e perdere la testa durante i film storici di Hollywood, è stata oggettivamente una “genialata” che ha aiutato e non poco la vendita di Playboy ai quattro angoli del globo. Hugh non poteva scegliere apertura migliore per il suo numero 1 con la numero 1 della seduzione al cinema: la conturbante Marilyn Monroe, la più bella di sempre, appare nuda completamente sulla prima copertina di Playboy. E con lei si inizia un lunghissimo percorso che porta senza veli nelle edicole di tutto il mondo bellezze come Brigitte Bardot, Jayne Mansfield, Kim Novak, Raquel Welch, Ursula Andress, Anita Ekberg. Venendo più ai nostri giorni, tra le tantissime, vediamo meraviglie del calibro di Kim Basinger e Kate Moss, Sharon Stone e Charlize Theron, Cindy Crawford e Pamela Anderson, Carmen Electra e Madonna. Insomma, tutto e il contrario di tutto: le conigliette d’eccezione rimarranno scolpite nella storia. Proprio come il geniacco Hugh Hefner. (agg. di Niccolò Magnani)

LA LEGGENDA DELLA PLAYBOY MANSION

Hugh Hefner è morto. Il fondatore di Playboy ha sicuramente segnato un’epoca, con la pubblicazione della rivista, ribaltando il concetto di sessualità intesa anche come arte. Nella Playboy Mansion, Hefner organizzava negli anni Settanta, delle feste indimenticabili di cui tutti parlavano e a cui tutti volevano partecipare. Ma dove si trova la sfavillante dimora di Hefner? La Maison sorge al 10236 Charing Cross Road di Los Angeles. Formata da ben 29 stanze, include al suo interno anche una cantina, una sala giochi, uno zoo con uccelliera, campi da tennis, piscina e una cascata personale, mica male… no? Tra feste in maschera eccezionali e frequentatissimi eventi mondani, sono davvero moltissimi i volti noti che hanno avuto il pacere e la fortuna di darsi alla pazza gioia tra le mura della Playboy Mansion: con il fondatore di Playboy infatti, si sono intrattenute delle celebrità del calibro di: Muhammad Ali, Jack Nicholson, Woody Allen, Cher, Eddy Murphy e Will Smth. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

Hugh Hefner è morto: il fondatore di Playboy ci dice addio

Il celebre fondatore di Playboy, Hugh Hefner è morto. L’uomo aveva 91 anni e l’annuncio è arrivato proprio tra le pagine della celebre rivista che ha reso nota la sua dipartita dello scorso mercoledì, a casa sua circondato dagli affetti di sempre. Il famoso magazine fu fondato nel lontano 1953 e attraverso la rivista, Hefner creò un vero marchio che portò una immensa rivoluzione della cultura sessuale e le “conigliette”, diventarono delle icone quasi inafferrabili e sicuramente, presto oggetto delle fantasie di moltissimi uomini al mondo. Hefner in quegli anni, scese in campo sfidando l’atteggiamento puritano dell’America. Il ruolo della Playmate, fu ambito e ricercato ecco perché, alcune bellissime ragazze sconosciute, dopo aver posato per la rivista trovarono anche il successo mondiale. Una giovanissima Marilyn Monroe per esempio è diventata negli anni una vera leggenda, anche per quell’audace quanto bellissimo servizio fotografico dell’epoca. Quella della Monroe, fu la prima cover-girl, quando il giornale andò in stampa per la prima volta, dopo una raccolta fondi tra amici e parenti ed essersi impegnato anche i mobili della casa per poterlo pubblicare.

Hugh Hefner è morto: il re di Playboy aveva 91 anni

La struttura della rivista così come i suoi contenuti, rappresentavano la vera innovazione. Il paginone da staccare e appendere, con la playmate del mese, diventò perfino materiale da collezione. Naturalmente, Hugh Hefner era un vero latin lover. Tre matrimoni e due divorzi lo accompagnarono nella sua vita tra migliaia di amanti. L’uomo arrivò anche a convivere con sette donne contemporaneamente. “Mi piacciono le ragazze. Me le scelgo tra le playmate che il giornale pubblica ogni mese”, dichiarò nel corso di una intervista negli anni sessanta. Mentre sulla sua rivista: “Quelli che definiscono Playboy un periodico sexy o un opuscolo di ragazze nude dimostrano solo di non averlo mai letto”. Nel corso di un’altra intervista poi volle aggiungere: “Quello che io cerco di fare ogni mese è un giornale che dia un quadro completo e il più possibile esatto del raggio d’azione e d’interessi dell’uomo tra i venti e i quaranta. Pubblicare un giornale per questo tipo di lettore senza riconoscere l’importanza delle belle ragazze sarebbe un’idiozia”.



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