MINORENNE ABUSATA IN ASCENSORE/ Milano, ‘pedofilo di strada’ colpisce nel condominio affollato

- Niccolò Magnani

Minorenne abusata e violentata in ascensore a Milano, in una palazzina della periferia: ultime notizie, “pedofilo di strada” ricercato, ha agito in pieno giorno in un condominio affollato

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Immagine di repertorio (Pixabay)
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Ha colpito in pieno giorno, in un condominio affollato nella periferia ovest di Milano e soprattutto ha preso di mira e violentato una ragazza, anzi una quasi bambina di 14 anni ancora non compiuti. Gli esperti chiamano questi casi rei di un “pedofili di strada”, uno che cioè non conosceva la vittima ma l’ha scelta in virtù della sua depravata e distorta visione del mondo e delle relazioni. Prima i fatti però: nella serata di mercoledì scorso la Polizia è stata avvertita dalla denuncia di una ragazzina poco più che bambina che qualche ora prima era stata abusata, palpeggiata e toccata nelle parti intime da un uomo che l’aveva seguita nell’ascensore del suo affilato e popoloso condominio: un’aggressione sessuale durata pochi minuti, molto simile ad un’altra avvenuta due settimane fa sempre a Milano ma in quartiere più centrale. «La polizia Scientifica ha lavorato per molte ore, con estremo scrupolo, all’interno del palazzo. Si tratta di uno stabile molto grande, con moltissimi appartamenti, e dunque soprattutto nel pomeriggio entrano ed escono molte persone», sono le parole della Scientifica riportate dal Corriere della Sera che, per proteggere la stessa ragazzina, non ha voluto rivelare nome, nazionalità e preciso quartiere dove è avvenuta la violenza sessuale.

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IL PROFILO DI UN “PEDOFILO DA STRADA”

Ci ha messo pochi minuti, probabilmente l’ha individuato per strada e ha rischiato anche di farsi “beccare” in quelle ore di pieno giorno e in un condominio così affollato: il violentatore e depravato è fuggito dopo aver abusato della piccola e si spera dopo aver lasciato qualche indizio e traccia per poter poi risalire fino alla sua identità. La ragazzina è stata curata e assistita dalla clinica Mangiagalli che da decenni offre pieno sostegno alle vittime di violenza sessuale, minori compresi: intanto al vaglio della polizia ci sono le immagini delle telecamere interne al palazzo in modo da cercare possibili indizi su un profilo, quello del violentatore, che potrebbe risultare affine a quello già ricercato per una violenza simile a Milano due settimane fa. In gergo si chiama “pedofilo di strada”, o sex offender, e di fatto individua le sue vittime in maniera “casuale”, aggredendole in momenti diversi a seconda delle sue devianze psico-patologiche. Pensare che possa essere lo stesso individuo, una sorta di “pedofilo seriale”, al momento è troppo presto, ma di certo a colpire le due ragazze non si esclude potrebbe essere stata una sola persona, o almeno gli indizi finora non escludono ne consigliano tale aberrante verità.

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