“BASTA TV E FATE FIGLI”/ Un anno dopo l’omelia del parroco è boom di nascite

- Niccolò Magnani

“Basta guardare la tv e datevi da fare, fate figli!”: un anno dopo l’omelia del parroco è boom di nascita nella piccola comunità del Trevigiano. Inversione di tendenza e lo strano caso

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Immagine dal web

Una omelia molto forte e un invito quasi come una provocazione: ma dopo un anno, la sua “proposta” è assolutamente andata a segno. Almeno stando a vedere il calendario dei battesimi che Don Gerardo Giacometti non riesce più a starvi dietro, sembra che la sua “intenzione” benevola di invitare la comunità a fare figli nella famosa omelia di circa un anno fa a Castello di Godego, nel Trevigiano, è stata nettamente ascoltata. «Genitori, spegnete la televisione e datevi da fare»: un anno dopo è boom di nascite in parrocchia. «Non abbiamo più spazio per i nomi dei neonati nel tabellone in chiesa – racconta con il sorriso il sacerdote dopo aver conferito il battesimo a tre gemellini di una neo mamma e al quarto figlio di un’altra coppia di giovani godigesi – tutti figli voluti sia chiaro», racconta a il Gazzettino nell’edizione di oggi. Il caso era divenuto noto nel 2016 quando Don Gerardo aveva fatto riflettere tutta la sua comunità dal pulpito sul triste dato delle nascite nel nostro Paese in netto calo. Un “trend” che aveva preoccupato, per di più in una zona non centrale in cui i giovani di solito se ne vanno a cercare fortuna piuttosto che rimanere: ecco, qualcosa di “miracoloso” è avvenuto di certo visto che ora i dati a Castello di Godego sono “impazziti”. «Da gennaio a settembre di quest’anno infatti ci sono stati ben 51 battesimi (40 i funerali) contro i 46 di tutto il 2016 (con 52 morti) ed i 45 del 2015 (con 56 morti)», dati davvero che lasciano a bocca aperta pensando alla situazione denunciata mesi fa non solo dal parroco ma dall’intera comunità locale.

“I BAMBINI SONO LA REALTÀ PIÙ BELLA DELLA COMUNITÀ”

Dal web alla… no, niente tv. Proprio dopo aver invitato i giovani genitori del luogo a “fare il loro dovere” e non stare a perdere tempo con reality e talent in tv, magari con una delle sue omelie portate su internet come di consueto, Don Gerardo pare averli “convinti”. «Penso che qui a Godego abbiamo un contesto relazionale buono con una particolare cura per la famiglia e con dei sostegni importanti come lo possono essere i nonni che noi festeggeremo il prossimo 2 ottobre con una grande festa in asilo», spiega ancora il sacerdote contento di non avere spazio nei prossimi weekend per i battesimi. Ma come sempre è anche giusto “dare a Cesare quel che è di Cesare”, e Don Gerardo non dimentica il dettame evangelico: «qui abbiamo istituzioni che vanno incontro alle esigenze della famiglia e forse anche per questo hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle iscrizioni agli asili. Ecco, tutti questi gesti di fiducia nei confronti della vita ci danno speranza», spiega ai colleghi del Gazzettino il parroco “bizzarro” e “profetico”. Un miracolo della vita e un “miracolo” della politica: quando si “dialoga” assieme non sempre i risultati sono pessimi o insoddisfacenti, anche se siamo in un piccolo paese dove tutto è più semplice anche a livello relazionale. Semplice, ma non scontato: «penso che i bambini siano la realtà più bella di questa nostra comunità ed anche per questo durante la messa domenicale li accogliamo nel presbiterio per pregare insieme». Inutile dire come anche una discreta dose di ironia accompagna questo giovane prete della Castellana, quando ad esempio commenta le tantissime volte in cui è “costretto” ad andare alle campane per farle suonare in festa dopo una nuova nascita: «forse adesso devo invitare a guardare un po’ anche la televisione…».

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