Evaso don Ruggero Conti/ Condannato per pedofilia, ex parroco scappa in ospedale: arrestato dai carabinieri

- Niccolò Magnani

Evaso Don Ruggero Conti, il prete condannato per pedofilia è scappato in taxi dagli arresti domiciliari che scontava presso la casa di cura a Genzano (Roma). Il caso e le accuse

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Don Ruggero Conti è evaso (Twitter)

FERMATO A MILANO, REVOCATI I DOMICILIARI

La fuga di Ruggero Conti, l’ex sacerdote condannato nel 2013 a 14 anni di reclusione per violenza sessuale aggravata ai danni di minori, è stato rintracciato dai carabinieri, che si erano subito messi al lavoro, analizzando anche le celle di telefonia mobile a cui il cellulare dell’ex parroco si agganciava, per ricostruirne i movimenti. Lo scorso 26 settembre si è allontanato da una clinica dei Castelli Romani dove si trovava per motivi di salute, in regime di detenzione domiciliare. Come riportato dal Corriere della Sera, hanno scoperto che il 64enne aveva preso un taxi per farsi trasportare a Roma, pagando la corsa con una carta di credito. Poi è stato rintracciato all’ospedale San Raffaele di Milano, circostanza che è stata confermata anche dal suo difensore, che si era messo in contatto con i carabinieri. Ora si trova piantonato in ospedale, dove gli è stato notificato un ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva a seguito di revoca della detenzione domiciliare. Deve infatti ancora espiare la pena residua di 11 anni e 10 mesi di reclusione in carcere. (agg. di Silvana Palazzo)

EVASO DON RUGGERO CONTI

È evaso dalla casa di cura dove stava scontando gli arresti domiciliari in seguito ad una pesante condanna per pedofilia: Don Ruggero Conti, negli scorsi anni nella bufera per le accuse e la conferma della condanna divenuta definitiva in Cassazione nel 2015 per aver violentato e abusato di almeno 5 bambini mentre li “preparava” alla Prima Comunione, addirittura offrendo denaro ai piccoli come “paga” per le loro pratiche sessuali. Oggi l’evasione dalla casa di cura a Genzano, alle porte di Roma Capitale; si trovava in quella struttura sanitaria per le ragioni di salute peggiorate nelle ultime settimane. Al momento non si conoscono le cause dell’evasione, anche perché il fatto è reso ancora più strano dall’aver scelto un taxi normale per allontanarsi dalla casa di cura a Genzano. Indagine aperta e ricerche iniziate per trovare l’ex parroco che dal 1998 e il 2008 si rese protagonista in una parrocchia romana delle gravissime violenze contro dei minori innocenti nel quartiere di Selva Candida.

DOVEVA SCONTARE 14 ANNI E DUE MESI

Don Ruggero Conti dopo la prima condanna a 15 anni, in appello e poi in Cassazione la pena fu ridotta a 14 anni e 2 mesi perché tre degli episodi di pedofilia contestati erano caduti in prescrizione: la decisione della Chiesa Cattolica fu già nel 2008, quando emersero i fatti per la denuncia di un altro sacerdote, quando cioè gli venne impedito di svolgere pubblicamente il suo ministero. Nel 2011 invece Don Ruggero Conti venne sospeso a divinis: «L’intera chiesa diocesana è ora chiamata ad un percorso di preghiera, di solidarietà fraterna e di rinnovamento per continuare ad operare per la crescita dei bambini e dei ragazzi perché nessuno di loro abbia a soffrire violenza da parte di chi è chiamato ad essere per tutti punto di riferimento e padre», scriveva all’epoca dei fatti il Vescovo che decise la sospensione a divinis del prete accusato e condannato di pedofilia. La decisione ultima dei magistrati, nelle motivazioni della sentenza di condanna definitiva, recitava in questo modo: «Per rispetto della verità processuale può solo affermarsi che don Ruggero Conti, evidentemente soggetto ad inclinazioni sessuali non era in grado di tenere a freno tali impulsi, e delinqueva e gravemente. Ma non si muoveva secondo un unico disegno criminoso».

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