“Avvelenate il cibo nei supermercati”/ Isis, appello ai lupi solitari: diffuso nuovo manuale per gli attentati

- Silvana Palazzo

Isis: “Avvelenate cibo nei supermercati”. Nuovo appello dello Stato Islamico ai lupi solitari, inoltre è stato diffuso un altro manuale per gli attentati terroristici con nuove istruzioni

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Isis: "Avvelenate cibo nei supermercati"

L’Isis ha ordinato ai lupi solitari di avvelenare il cibo nei supermercati iniettandoci cianuro: l’allarme arriva dal sito di intelligence Site, secondo cui i canali jihadisti hanno lanciato diverse sollecitazioni per attacchi in Europa, Russia e Stati Uniti in concomitanza con Eid al Adha, la festa del sacrificio islamica. Il Califfo avrebbe diffuso un nuovo manuale per gli attentati, una sorta di vademecum. Nella terza parte ci sono suggerimenti ai militanti: dai metodi noti come gli attacchi con coltello o veicoli lanciati sulla folla all’uso del veleno da iniettare nel cibo dei supermercati. L’ultimo appello dell’Isis rivolto ai lupi solitari risale al 24 agosto scorso: si chiedeva di attaccare Italia, Belgio e Danimarca usando i veicoli come arma. «Devi combatterli (O Muwahhid)», recitava una frase scritta proprio in italiano. Questa volta, invece, l’appello sul cibo da avvelenare, come tutto il manuale, è scritto in lingua inglese.

MAROCCHINO VOLEVA AVVELENARE GLI ACQUEDOTTI

Una notizia che arriva giorni dopo quella dell’espulsione di un cittadino marocchino di 37 anni che avrebbe voluto avvelenare gli acquedotti di Roma per compiere una sorta di attacco chimico di massa. Il nordafricano, considerato “pericoloso per la sicurezza dello Stato”, era finito in carcere per reati comuni. Proprio in prigione è stato sorpreso ad esultare dopo l’attentato al Museo Bardo di Tunisi, costato la vita a 24 persone. All’interno del penitenziario si era anche vantato del fatto che non avrebbe avuto difficoltà a penetrare in Vaticano per compiere atti violenti. Durante il periodo di detenzione aveva preso parte anche a un programma di proselitismo di radicali con un altro jihadista legato allo Stato Islamico. E nel 2015 aveva organizzato con altri detenuti una spedizione punitiva per ritorsione contro un altro ricercato. Così è arrivata la 71esima espulsione di soggetti a rischio di radicalizzazione religiosa nel corso del 2017.



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