MAELYS DE ARAUJO/ Bambina scomparsa in Francia: arrestato confessa, “salita sulla mia auto ma sono innocente”

- Emanuela Longo

Maelys De Araujo, la bambina scomparsa in Francia: l’uomo arrestato confessa di averla fatta salire nella sua auto ma nega di averla portata via. I sospetti su di lui.

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Maelys De Araujo, bimba scomparsa in Francia

Da oltre una settimana non si hanno più notizie della piccola Maelys De Araujo, la bambina di 9 anni di cui si sono misteriosamente perse le tracce durante la festa di nozze della cugina della madre, in Francia. Fino a qualche giorno fa, la polizia aveva acceso i riflettori su due uomini, sospettati del sequestro della bambina. Dopo l’arresto di un 34enne, questa mattina si è assistito alla clamorosa svolta: durante un interrogatorio, l’uomo avrebbe ammesso che la piccola sarebbe salita nella sua auto. In merito alla scomparsa, però, ha insistito smentendo un suo presunto coinvolgimento e parlando di “un insieme di fattori sfortunati” contro di lui. “Sono innocente: la bambina è salita sulla mi auto con un amichetto, per vedere il mio cane”, ha dichiarato agli inquirenti. A darne oggi notizia è Repubblica.it, che ha sottolineato come la procura di Grenoble starebbe lavorando con la massima cautela tanto da non aver ancora diffuso il nome dell’arrestato. Di certo c’è che il 34enne autore dell’importante confessione, è uno dei due uomini già fermati la scorsa settimana, entrambi invitati al matrimonio dalla cui festa sarebbe scomparsa la piccola Maelys.

I SOSPETTI SUL 34ENNE

Ad aver fatto scattare i sospetti nei confronti dell’uomo 34enne arrestato, portando ad una prima svolta nel giallo che sta tenendo in queste ore la Francia intera con il fiato sospeso, sarebbe stato il rinvenimento del Dna di Maelys De Araujo sulla vettura dell’uomo. Durante l’interrogatorio, messo di fronte all’evidenza dei fatti, il sospettato sarebbe crollato ammettendo: “sì, nella mia auto c’è stata. Ma non l’ho portata via”. Ad alimentare i sospetti su di lui una serie di elementi, a partire dal fatto che dopo essersi accorti della scomparsa della bambina, nessuno dei testimoni ricorda di aver visto il 34enne nei paraggi. La mamma di Maelys aveva dato l’allarme solo intorno alle 3 del mattino, dopo essersi accorta che la bambina non si trovava nella stanza dove l’aveva lasciata dormire con altri bimbi. In quei concitati momenti in cui veniva dato l’allarme ai presenti, nessuno avrebbe notato la presenza del sospettato. “Sono andato a casa a cambiarmi la camicia macchiata”, si sarebbe giustificato durante l’interrogatorio. A confermarlo sarebbero stati i suoi familiari. Ma ci sarebbe un altro elemento sospetto contro di lui: il giorno successivo al matrimonio, l’uomo avrebbe portato a far lavare la sua auto. Un gesto giustificato dal fatto che la vettura fosse in vendita e che lo scambio sarebbe dovuto avvenire in giornata. Il 34enne, amico dello sposo e del padre di Maelys, ha alle spalle piccoli precedenti per reati amministrativi ed ora rischia l’accusa di sequestro di minore. Intanto qualcuno inizia a ricordare e c’è chi dice di averlo visto parlare con la piccola e chi lo avrebbe visto nei pressi del parco dove la bimba giocava. Lui, agli inquirenti avrebbe ribadito: “Ho scambiato con lei solo banali convenevoli”.



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