L’ALCOLISMO È UNA MALATTIA SPIRITUALE/ “Non si può guarire senza l’aiuto di Dio e il coraggio di cambiare”

- Silvana Palazzo

L’alcolismo è una malattia spirituale secondo Rey Flores. “Non si può guarire senza l’aiuto di Dio e il coraggio di cambiare”, sostiene lo scrittore cattolico.

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Marocchino in fin di vita dopo mix di droga e alcol - Pixabay

L’essere umano non è perfetto, ma non per questo non deve sforzarsi di essere una persona migliore. Impegnarsi per ottenere la vita eterna con Dio è la strada, ad esempio, che percorrono i cattolici. E può rivelarsi particolarmente tortuosa, perché le prove e le sfide da superare sono innumerevoli. Lo è ad esempio per gli alcolisti, che vedono le conseguenze distruttive della loro dipendenza sullo spirito. «Se l’alcol non ti uccide prima, ci vuole tempo per riprendere in mano la propria vita», scrive su The Wanderer Press Rey Flores, uno scrittore e speaker cattolico che ha vissuto questa battaglia interiore. Per questo non ha dubbi sul fatto che l’alcolismo sia una malattia spirituale: non devasta solo il corpo e la mente, ma anche il proprio benessere spirituale e quello di chi li circonda. A fare la differenza nel programma di recupero che si intende intraprendere è la forza di volontà. Importante però è anche il coinvolgimento dei propri cari nella lotta contro la dipendenza dall’alcol. 

GLI SPIRITI DISTRUTTIVI DA COMBATTERE CON DIO

Nessun alcolista o tossicodipendente cresce volendo esserlo. Per qualsiasi ragione lo sia diventato, si ritrova a dover fare i conti con questa «malattia spirituale». Per questo lo scrittore e speaker Rey Flores ritiene che non si possa guarire senza l’aiuto di Dio, e soprattutto da soli. Anche la gratitudine gioca un ruolo importante: alcuni giorni sono davvero difficili, ma bisogna essere in grado di ringraziare Dio per le piccole cose. «Questa malattia non va via. Non c’è una magica pallottola d’argento per sconfiggerla. Non si ottiene un diploma quando si superano le diverse prove». Invece si tratta di un impegno di vita che va assunto con convinzione, una battaglia che va ingaggiata con la consapevolezza di servire Dio e di combattere il male che si esprime con i suoi “spiriti” distruttivi per provare a separarci dal bene. Non è eliminando una bottiglia che si supera l’alcolismo: «Bisogna lavorare per cambiare». La preghiera, la fede in Dio, è un buon punto di partenza per Flores, che ne ha condivisa, quella della serenità, una per coloro che combattono quotidianamente contro l’alcolismo: «Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso, e la saggezza di conoscere la differenza».



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