Sparatoria in centro a Napoli/ Vicaria, due morti: oltre 12 colpi, due killer in azione

Sparatoria in centro a Napoli: nel mirino dei sicari due uomini, forse legati agli ambienti della criminalità organizzata. Il secondo caso in pochi giorni.

06.09.2017 - Emanuela Longo
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71enne morta assiderata coi polsi legati

Emergono ulteriori notizie in merito alle due vittime della brutale sparatoria in pieno centro a Napoli, consumatasi nel pomeriggio di oggi. Edoardo Amoroso, come già anticipato, era cognato dei fratelli Giuliano, ex boss del Rione Forcella. Salvatore Dragonetti, invece, era già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per lesioni e associazione a delinquere per contrabbando di sigarette. I precedenti della prima vittima, come riporta Corriere.it, erano decisamente più gravi: era sottoposto all’obbligo di soggiorno secondo quanto previsto dalla legge antimafia. Tra i suoi altri reati anche alcuni legati all’uso di armi, spaccio di droga, evasione e rapina. Stando a quanto emerso dalle prime indagini, pare che i killer siano stati due, in sella ad uno scooter. Una volta raggiunti i loro due uomini, avrebbero esploso oltre 12 colpi di arma da fuoco. Entrambe le vittime vivevano nel quartiere centrale di Napoli, alla Vicaria e si ritiene appartenessero al clan dei Mazzarella. Il duplice delitto potrebbe in effetti essere legato proprio allo scontro con i clan rivali, Contini e Licciardi, ma non si esclude la pista della faida interna. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CACCIA AI KILLER

Si torna a sparare in pieno giorno a Napoli, dove nel pomeriggio di oggi, in vico Pergola all’Avvocata, nel quartiere Vicaria, è stato aperto il fuoco con conseguenze drammatiche. Un vero e proprio agguato in piena regola, quello messo a segno, stando a quanto trapela dalle prima confuse notizie che giungono dal capoluogo Campano, avvenuto a due passi dalla stazione ferroviaria. A finire nel mirino dei killer, due uomini, Edoardo Amoruso e Salvatore Dragonetti, secondo Teleclubitalia.it entrambi vicini al clan Mazzarella. Sul posto sono prontamente giunti gli uomini dell’Arma – Polizia e Carabinieri – i quali stanno eseguendo in questi istanti e congiuntamente tutti gli accertamenti sul raid commesso e che ha destato panico tra la gente presente in centro. Quello avvenuto nel pomeriggio è il secondo caso a distanza di pochi giorni.

VITTIME VICINE AL CLAN MAZZARELLA?

Sarebbero numerosi i colpi di arma da fuoco esplosi dal commando armato che oggi ha agito in pieno centro a Napoli, uccidendo due persone. E’ questo il tragico bilancio dopo che, inizialmente, era stato dato per gravemente ferito il secondo uomo finito nel mirino dei sicari. Amoruso sarebbe morto sul colpo, mentre il secondo uomo, Dragonetti, sarebbe stato condotto in ospedale in condizioni disperate ma non ce l’avrebbe fatta. Mentre polizia e carabinieri stanno lavorando congiuntamente portando avanti le indagini, è già caccia ai sicari, i quali hanno fatto perdere le loro tracce dopo aver messo a segno il loro piano mortale. E’ possibile che l’agguato abbia a che fare con qualche regolamento di conti, anche alla luce dei rapporti tra le vittime e gli ambienti della malavita. Secondo quanto riporta TgCom24, infatti, Edoardo Amoruso sarebbe il cognato dei fratelli Giuliano, ex boss del rione Forcella di Napoli. I residenti e le persone che si trovavano nel centro di Napoli hanno assistito ancora una volta ad un nuovo fatto di sangue in pieno giorno, dopo l’ultimo caso dei giorni scorsi quando, come ricorda Il Mattino, sempre nel centro storico di Napoli era avvenuta una nuova sparatoria nel corso della quale un 35enne di origini tunisine era stato gambizzato.

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