CHIKUNGUNYA/ Tre casi ad Anzio: Cos’è e come si prende la febbre virale trasmessa dalle zanzare

- Silvana Palazzo

Chikungunya, tre casi ad Anzio: allarme epidemia. Cos’è e come si prende la febbre virale trasmessa dalle zanzare tigre. La trasmissione non avviene per contatto diretto

La zanzara della malaria
La zanzara della malaria (Pixabay, 2019)

Nuovo allarme, dopo il caso della bambina morta di malaria: tre persone ad Anzio, in provincia di Roma, si sono ammalate di Chikungunya. Si tratta di una malattia che provoca febbre, eruzioni cutanee e dolori articolari molto forti, molto raramente invece porta alla morte. Questa infezione viene trasmessa dalle zanzare. I tre non avevano viaggiato nelle due settimane precedenti all’insorgere dei sintomi, quindi sarebbero stati punti da una zanzara infetta presente in zona. Lo ha comunicato l’Istituto Superiore di Sanità e l’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma. Le tre persone colpite da Chikungunya ora starebbero bene, ma intanto sono state bloccate le donazioni di sangue per 28 giorni per chi ha soggiornato nel comune. L’infezione è conosciuta dagli anni ’50: solitamente colpisce in Africa e in Asia, ma dal 2007 sono stati registrati i primi casi in Emilia Romagna a causa delle punture di zanzare locali. La scelta del nome è legata ai dolori articolari che questa malattia provoca: chikungunya nella lingua swahili vuol dire «ciò che curva» o «contorce».  La trasmissione non avviene per contatto diretto tra persona e persona e non esiste un vaccino per prevenirla. 

I PRIMI CASI, LE TERAPIE E IL PARERE DELL’ESPERTO

Il virus della Chikungunya viene trasmesso dalle zanzare tigre, Aedes albopictus, una specie che potrebbe essere arrivata da noi tramite il commercio di copertoni usati, all’interno dei quali le femmine depongono le uova sfruttando le modeste raccolte d’acqua. Dieci anni fa le autorità locali della provincia di Ravenna rilevarono un numero insolito di casi a Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna, due piccole cittadine separate da un fiume. L’epidemia arrivò a colpire quasi 200 persone. Ad Anzio sono state subito messe in atto misure di «disinfestazione per ridurre ulteriormente il rischio di contagio» e «una sorveglianza della zanzara tigre per descrivere il vettore presente nell’area e l’entità di tale presenza». Contro il virus della febbre Chikungunya non c’è alcun trattamento specifico: l’unica terapia seguita è la somministrazione di farmaci per alleviare i dolori articolari, associata a riposo e reintegrazione di liquidi, se necessario. «In un Paese temperato come il nostro è comunque più facile controllare l’infezione, soprattutto dopo che si è fatta la disinfestazione, che contribuisce molto a ridurre il numero dei casi», ha rassicurato l’epidemiologo Gianni Rezza al Corriere della Sera.



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