LE MESSE SONO NOIOSE?/ I fedeli chiedono celebrazioni più vivaci: e Famiglia Cristiana risponde…

- Fabio Belli

Liturgia, i fedeli chiedono Messe più vivaci. Botta e risposta su Famiglia Cristiana tra un fedele e Don Antonio Rizzolo. Come non penalizzare le celebrazioni in determinati orari?

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Una chiesa, l'esterno dell'edificio (Archivio)

Le messe italiane sono noiose? Le liturgie possono essere più vivace e coinvolgere maggiormente i fedeli? La domanda rimbalza di tanto in tanto tra i frequentatori delle chiese, e un interessante scambio di opinioni c’è stato sul settimanale Famiglia Cristiana, con Don Antonio Rizzolo che ha risposto alla lettera di un fedele, che ha chiesto chiarimenti riguardo alla possibilità di rendere le liturgie più coinvolgenti. Si legge nella lettera: “Caro don Antonio, non le sembra che troppo spesso i sacerdoti non diano importanza all’animazione nelle liturgie? Ci sono in particolare alcune Messe, quelle serali, lasciate alla buona volontà di qualche signora anziana o di chi ama cantare, che sono tutto un programma quanto a cura dell’animazione liturgica. Al contrario, si dà rilevanza alle Messe centrali della domenica, dove si possono trovare decine di persone che le animano. A questo punto la domanda nasce spontanea: perché il parroco non pensa di riproporzionare le persone a seconda delle Messe, chiedendone la disponibilità in altri orari, e dando così dignità a tutte le celebrazioni?

AIUTARE A GUSTARE LA BELLEZZA DELLA LITURGIA

La lettera è stata firmata da Angelo Maria Miele, fedele di Venafro in provincia di Isernia, e la risposta di Don Antonio Rizzolo su Famiglia Cristiana è sicuramente meritevole di approfondimento. “Caro Angelo, come vedi penso che i temi da te sollevati non siano affatto di secondaria importanza. Mi riferisco alla musica, ma più in generale all’importanza della liturgia e quindi alla necessità che sia preparata e animata in modo adeguato. La liturgia è il culmine verso cui tende l’azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia e non è dunque un rito esteriore, un compito da assolvere, una pratica da adempiere. È molto di più. E va adeguatamente preparata. Aiutando le persone che vi partecipano a gustarne la bellezza. Iniziative come la tua, caro Angelo, sono senz’altro benemerite e di grande aiuto per la comunità parrocchiale. L’animazione, ovviamente, non riguarda solo il canto. Anche se la musica ha una grande importanza. Cito solo, a questo proposito, due passi della Sacrosanctum concilium: «I vescovi e gli altri pastori d’anime curino diligentemente che in ogni azione sacra celebrata con il canto tutta l’assemblea dei fedeli possa partecipare attivamente» 

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