12ENNE SI RIBELLA ALLE NOZZE/ “Non sarò una sposa bambina”: un compagno di scuola l’aiuta a scappare

- Silvana Palazzo

12enne di Palermo si ribella alle nozze: “Non sarò una sposa bambina”. Un compagno di scuola l’aiuta a scappare, la migliore amica la “copre”. La ricostruzione della storia

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Bambina islamica, immagini di repertorio (foto: Lapresse)

Quello delle spose bambine è un fenomeno purtroppo diffuso in tutto il mondo: sono 700 milioni le donne che si sono sposate prima di diventare maggiorenni. Tra queste non c’è una dodicenne di Palermo, originaria del Kosovo, che ha avuto il coraggio di ribellarsi alle nozze programmate. Era stata promessa a un parente in Francia, ma ha raccontato tutto alla polizia anche grazie all’intervento di un compagno di scuola che l’ha aiutata a scappare. Figlia di genitori rom, la 12enne dagli occhi marrone e i capelli lunghi nerissimi vuole studiare a Palermo e vivere la sua vita. Da giorni aveva perso il sorriso, più precisamente da quando aveva avvertito una strana atmosfera attorno a lei: qualcuno progettava di farla sposare con un parente in Francia. Quando mercoledì la madre l’ha mandata a comprare un pollo allo spiedo, ha colto l’occasione per fuggire e ribellarsi ad un destino che altri volevano scrivere per lei. Arrivata di corsa in un bar del centro, ha chiesto un’aranciata, che il barista le ha consegnato pur non ricevendo soldi in cambio. Sparita nel nulla, è stata rintracciata da un compagno di scuola, mentre i genitori disperati si erano rivolti alla polizia. La vicenda è stata ricostruita da la Repubblica.

SI RIBELLA A UN DESTINO CHE VOLEVANO SCRIVERE PER LEI

«Mia figlia è scomparsa, forse qualcuno le ha fatto del male», ha dichiarato disperata la madre della bambina al 113. Fino alle 10 del giorno dopo tutte le ipotesi sono rimaste in piedi, anche quelle del sequestro di persona e della violenza. Il muro del silenzio è stato poi rotto dalla migliore amica della 12enne, facendo così emergere la sua storia: vive in una casa diroccata che i genitori hanno occupato, il padre si arrangia con piccoli lavori, la madre a 26 anni ha già sei figli ed è nuovamente incinta. Quando arriva in commissariato racconta che un compagno di scuola l’ha aiutata a fuggire. «È solo un amico», precisa lei. Insieme hanno vagato per tutta la notte, dormendo un’ora nell’atrio di un vecchio palazzo abbandonato. I genitori del bambino non hanno neppure segnalato il suo allontanamento: qualcuno in famiglia ha problemi con la giustizia. E quindi si sono presi una sonora ramanzina. L’ha ricevuta anche la mamma della migliore amica della 12enne, perché non voleva che la figlia parlasse con la polizia. Ora tutta questa vicenda è stata segnalata alla procura per i minorenni, intanto i bambini sono tornati a casa.



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