SI’ ALLE HOSTESS “GRASSOTTELLE”/ La Aeroflot le terrà a bordo

- Fabio Belli

Sì alle hostess “grassottelle” sugli aerei. La Aeroflot perde la causa, la compagnia russa è stata condannata a un risarcimento dopo aver multato due assistenti taglia 48

aereo_pixabay_2017
Immagine dal web

Come riportato dal Corriere della Sera, ci potrà essere vita più facile anche per le hostess più in carne. La linea aerea russa Aeroflot aveva infatti tagliato del 20% lo stipendio di due hostess della compagnia,  e Irina N. Ieursalimskaya, perché superavano la taglia 48 e dunque la loro immagine non era consona a quella ricercata dalla compagnia aerea per le sue dipendenti. A chi aveva richiesto spiegazioni per il singolare provvedimento, aveva risposto Nikita Krichevsky, portavoce di Aeroflot, che aveva definito la decisione un “incentivo per dimagrire” per le due hostess. Che non avevano per preso affatto bene la questione, chiedendo al Tribunale Distrettuale di Mosca di essere risarcite e il Giudice ha dato loro ragione. Una vittoria importante che è stata percepita anche come una vera battaglia femminista per tutte le hostess alle prese con problemi di peso.

VANE LE MOTIVAZIONI DELLA COMPAGNIA 

Al Guardian, Evgeniya K. Magurina ha spiegato le motivazioni della sua battaglia: “Tutti mi chiedono perché mi sono messa contro il sistema. Il fatto è che qualcuno a un certo punto deve iniziare la rivoluzione. Ci hanno fotografate e ci hanno preso le misure, alcune di noi sono state addirittura pesate.” Questo perché la Magurina e altre hostess, tra le quali la Ieursalimskaya, avevano superato la taglia 48 considerata la massima indossabile dalle hostess Aeroflot, mentre gli steward non potevano superare la taglia 54. Aeroflot si è difesa spiegando come la “bella presenza” fosse esplicitamente richiesta al momento dell’assunzione, e che la richiesta di non prendere troppo peso fosse comunque legata anche da procedure di sicurezza, per evitare di ingombrare il passaggio in cabina e le procedure di emergenza, senza considerare che per ogni chilo aggiuntivo dell’equipaggio, la compagnia spende 10 euro più all’anno di carburante. Motivazioni ritenute troppo deboli dal Giudce moscovita che ha stabilito di risarcire le hostess.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori