SANTA MESSA CAPODANNO 2018 E ANGELUS/ Diretta streaming video, Papa: “Le paure si vincono affidandole a Dio”

- Niccolò Magnani

Santa Messa Capodanno 2018, diretta streaming video: Papa Francesco celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio. L’omelia del Pontefice e il saluto al nuovo anno

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Veglia Pasquale, Sabato Santo (LaPresse)

Bisogna ritagliarsi ogni giorno un momento di silenzio con Dio per custodire la nostra anima e libertà da quelle che Papa Francesco chiama «banalità corrosive del consumo e dagli stordimenti della pubblicità», dalle parole vuote e dalle chiacchiere. Il pontefice ne ha parlato oggi nella parte centrale dell’omelia della prima Messa del 2018, rivolgendo un invito ai fedeli affinché lascino parlare Gesù al nostro cuore. «Che la sua piccolezza smonti la nostra superbia, che la sua povertà disturbi le nostre fastosità, che la sua tenerezza smuova il nostro cuore insensibile». L’esempio arriva da Maria, che non parla ma custodisce. «Il Vangelo non riporta neanche una sua parola in tutto il racconto del Natale». Anche in questo è come suo figlio infante: senza parola. Del resto la maestà di Dio è senza parole, il mistero del suo amore si rivela nella piccolezza. Nel silenzio la Madre di Dio custodisce e porta a Dio. Rappresenta anche un esempio di come si superano angosce e paure: «Le ha meditate, cioè le ha passate in rassegna con Dio nel suo cuore. Niente ha tenuto per sé, niente ha rinchiuso nella solitudine o affogato nell’amarezza, tutto ha portato a Dio. Così ha custodito». In questo modo non si lascia «la vita in preda alla paura, allo sconforto o alla superstizione, non chiudendosi o cercando di dimenticare, ma facendo di tutto un dialogo con Dio». (agg. di Silvana Palazzo)

PAPA: “NON C’È PIÙ DIO SENZA UOMO”

Il primo pensiero di Papa Francesco è per la Madre di Dio: nel suo nome si apre il nuovo anno. Così il pontefice ha cominciato l’omelia della Messa della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Quello di Madre di Dio è tra l’altro il titolo più importante della Madonna. Perché diciamo di Dio e non di Gesù? «In queste parole è racchiusa una verità splendida su Dio e su di noi. E cioè che, da quando il Signore si è incarnato in Maria, da allora e per sempre, porta la nostra umanità attaccata addosso», ha spiegato il Papa. «Non c’è più Dio senza uomo», ha affermato, aggiungendo che «la carne che Gesù ha preso dalla Madre è sua anche ora e lo sarà per sempre». Ecco allora cosa ci ricorda dire Madre di Dio. La sua vicinanza all’umanità è paragonabile a quella di un bimbo che viene portato in grembo dalla madre.

La parola madre (mater) rimanda alla parola materia. E in questo caso il Papa ha spiegato: «Nella sua Madre, il Dio del cielo, il Dio infinito si è fatto piccolo, si è fatto materia, per essere non solo con noi, ma anche come noi». E questo è il miracolo: «L’uomo non è più solo; mai più orfano, è per sempre figlio. L’anno si apre con questa novità. E noi la proclamiamo così, dicendo: Madre di Dio!». (agg. di Silvana Palazzo)

LA PREGHIERA PER LA PACE

In attesa della celebrazione della Santa Messa di Capodanno 2018, che verrà trasmesso in diretta streaming video dal canale YouTube del Vaticano, rievochiamo il messaggio espresso dal Papa al termine della recita dell’Angelus di ieri. «Non dimentichiamoci in questa giornata di ringraziare Dio per l’anno trascorso e per ogni bene ricevuto», ha dichiarato il pontefice, esortando i fedeli anche ad accettare le difficoltà. «Ci farà bene oggi prenderci un po’ di tempo per ringraziare di tutte le cose belle che abbiamo ricevuto». Le giornate di ieri e oggi sono anche un’occasione di ringraziamento, oltre che di riflessione per quanto di buono ricevuto dal Signore. «E se ci sono state delle prove, delle difficoltà, ringraziare perché ci ha aiutato a superarle in quel momento». Il pensiero del Papa sarà oggi rivolto anche alle famiglie, a cui si è già rivolto ieri. «La Santa Famiglia vi benedica e vi guidi nel vostro cammino». Nella giornata di oggi, come ogni primo gennaio, viene celebrata da tutta la Chiesa cattolica la Giornata Mondiale della Pace. Di conseguenza, viene celebrata la Messa per la Pace. (agg. di Silvana Palazzo)

PAPA CELEBRA MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

È il 1 gennaio 2018, il primo giorno dell’anno, che per la Chiesa Cattolica rappresenta la grande festa solenne di Maria Santissima Madre di Dio: per la giornata di oggi è prevista la grande celebrazione della Santa Messa di precetto in tutte le Chiese del mondo dopo il ringraziamento all’anno appena passato andato “in scena” ieri con la Messa domenicale e la lettura del Te Deum, l’inno cristiano di ringraziamento a Dio. Per quanto riguarda le funzioni con Papa Francesco, come ogni anno anche per oggi è prevista la Santa Messa solenne in Basilica di San Pietro a partire dalle ore 10: a seguire, dal tradizionale balcone in Vaticano che dà sulla piazza del Bernini, è previsto anche l’Angelus con l’ulteriore saluto al nuovo anno appena cominciato e una benedizione a tutti i fedeli in piazza e collegati. La solennità della Santissima Madre di Dio è stata stabilità il 22 giugno del 431 e celebra di fatto la Divina Maternità di Maria per Cristo e per tutta al Chiesa che ne è seguita. È comunemente detta la Messa di Capodanno visto che dà inizio ufficialmente anche all’anno civile solare, concludendo invece in ambito religioso l’Ottava del Natale del Signore.

Dal 1968 tra l’altro, per volontà di Papa Paolo VI – che proprio in questi giorni vede avvicinare sempre di più il momento della canonizzazione – si celebra proprio il 1 gennaio la Giornata Mondiale della Pace, tema caro alla Chiesa e al magistero in particolare di Papa Francesco. Anche in questa occasione sarà possibile seguire l’intero corso delle funzioni e celebrazioni anche in diretta streaming video dal canale YouTube Vatican News, che potete trovare qui sotto di seguito all’omelia di Papa Francesco dello scorso anno.

SANTA MESSA DI CAPODANNO, L’OMELIA DEL 2017

«Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19). Così Luca descrive l’atteggiamento con cui Maria accoglie tutto quello che stavano vivendo in quei giorni. Lungi dal voler capire o dominare la situazione, Maria è la donna che sa conservare, cioè proteggere, custodire nel suo cuore il passaggio di Dio nella vita del suo popolo»: con queste parole Papa Bergoglio lo scorso 1 gennaio 2017 salutava il nuovo anno che stava per cominciare. Un anno difficile, complesso, tragico per i tanti accadimenti tristi che in vari luoghi del mondo ha portato devastazione, attentati e tante vittime innocenti. Eppure Cristo riaccade anche oggi, la Chiesa testimonia la divinità del Nazareno risorto che “apre” l’anno 2018 con la speranza di una pace più duratura e una maggiore possibilità di mettere a frutto per ciascuno il proprio piano e il destino “disegnato” liberamente da Dio.

«Celebrare la maternità di Maria come Madre di Dio e madre nostra all’inizio di un nuovo anno significa ricordare una certezza che accompagnerà i nostri giorni: siamo un popolo con una Madre, non siamo orfani», spiegava ancora Papa Francesco nella lunga omelia di un anno fa. In attesa di quella di quest’anno – che pubblicheremo appena disponibile – ecco il testo integrale dell’omelia tenuta il 1 gennaio 2017: terminava tra l’altro in questo straordinario modo, «Gesù Cristo, nel momento del più grande dono della sua vita, sulla croce, non ha voluto tenere niente per sé e consegnando la sua vita ci ha consegnato anche sua Madre. Disse a Maria: ecco il tuo figlio, ecco i tuoi figli. E noi vogliamo accoglierla nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nei nostri paesi. Vogliamo incontrare il suo sguardo materno.

Quello sguardo che ci libera dall’orfanezza; quello sguardo che ci ricorda che siamo fratelli: che io ti appartengo, che tu mi appartieni, che siamo della stessa carne. Quello sguardo che ci insegna che dobbiamo imparare a prenderci cura della vita nello stesso modo e con la stessa tenerezza con cui lei se n’è presa cura: seminando speranza, seminando appartenenza, seminando fraternità. Celebrare la Santa Madre di Dio ci ricorda che abbiamo la Madre; non siamo orfani, abbiamo una madre. Professiamo insieme questa verità! E vi invito ad acclamarla in piedi [tutti si alzano] tre volte come fecero i fedeli di Efeso: Santa Madre di Dio! Santa Madre di Dio! Santa Madre di Dio!».



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