MADONNA DECAPITATA/ Vandalizzata una statua votiva a Salerno: aveva resistito al terremoto del 1980

- Fabio Belli

Statua della Madonna decapitata a Salerno, atto vandalico in via Posidonia. L’amarezza del Vescovo di Salerno tramite il portavoce, prosegue la caccia ai vandali

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Messaggio della Madonna di Medjugorje, l'apparizione a Mirjana (LaPresse)

Atto vandalico a Salerno in via Posidonia, dove è stata decapitata la statua raffigurante la Madonna di Fatima, conosciuta e punto di riferimento per i credenti della zona che hanno espresso shock alla scoperta dell’atto sacrilego. La statua della Madonna di Fatima di via Posidonia a Palermo è infatti presenta da 40 anni, un’effige che è rimasta indenne anche ai terribili effetti del terremoto del 1980, che partendo dall’Irpinia ha provocato gravi danni in tutta la Campania. Sembra chiara l’origine puramente vandalica del gesto, visto che accanto alla statua distrutta, scagliata in terra e decapitata, sono state rilevate scritte blasfeme. I condomini del civico 171 di via Posidonia, dove si trova la nicchia in cui era posta la statua, hanno chiamato i carabinieri per far registrare il grave atto vandalico.

L’AMAREZZA DEL PORTAVOCE DEL VESCOVO 

Il portavoce del Vescovo di Salerno, don Alfonso d’Alessio, ha espresso la sua amarezza per l’atto vandalico nei confronti della statua della Madonna di Fatima ai microfoni di Telecolore, emittente locale del salernitano: “Si tratta di cose da stigmatizzare per quelle che sono, gesti di gente che non sta bene di testa. E che insomma non ha rispetto delle cose degli altri, né di se stessa e non potrebbe avere rispetto per la Fede. Mancanza di rispetto per il sacro è un problema serio che dovrebbe essere affrontato per l’uomo stesso più che per la Fede” Queste le parole rilasciate da don D’Alessio, che ha riportato anche lo sgomento dei vertici dell’Arcidiocesi di Salerno, che hanno espresso la loro speranza riguardo al fatto che i responsabili vengano individuati.

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