BABY GANG A NAPOLI/ Parla la mamma di Gaetano: “C’erano le guardie giurate, ma nessuno ha fatto nulla”

- Emanuela Longo

Baby gang a Napoli: ennesima aggressione a scapito di un minore, insultato e picchiato, setto nasale rotto e prognosi di 30 giorni. Il consiglio di Arturo alle vittime.

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Carabinieri (LaPresse)

Allarme baby gang a Napoli, dove crescono i casi di aggressioni, soprattutto da parte di minori. «Non siamo tutelati, ma bisogna fare giustizia: queste cose non devono più accadere», è l’appello della mamma di Gaetano, il ragazzino massacrato da una baby gang mentre prendeva il pullman da Chiaiano. Il 15enne è stato operato: gli è stata asportata la milza. «E’ tornato a casa da solo: il papà di un amico lo ha accompagnato a casa, ma aveva un’emorragia». Ma la madre di Gaetano nella sua denuncia pubblica, riportata dalle telecamere di Mattino Cinque, ha evidenziato un altro aspetto di questa vicenda: «C’erano le guardie giurate, ma nessuno ha fatto niente». Inspiegabile comunque la furia con cui la baby gang ha aggredito il ragazzino: «Si sono avvicinati questi ragazzi, chiamiamoli così, e hanno cominciato a strattonarlo e a fargli domande, ma lui non rispondeva, perché non dà confidenza ad estranei. Questo ha scatenato la reazione in loro, che hanno cominciato a picchiarlo». (agg. di Silvana Palazzo)

ARTURO: “I COMPAGNI MI HANNO INVITATO A RESISTERE”

Le ultime aggressioni avvenute a Napoli da parte di numerose baby gang e a scapito di minori ha indotto la Prefettura a organizzare in tempi brevissimi un vertice che vedrà la presenza del ministro Minniti ed al quale prenderanno parte anche i vertici delle forze dell’ordine, il procuratore di Napoli e i vertici della magistratura minorile. Lo riporta questa mattina l’agenzia di stampa Ansa in seguito all’ultima aggressione a scapito di un minore avvenuta ieri sera. Intanto Arturo oggi ha fatto ritorno tra i banchi di scuola accolto dal caloroso bentornato di compagni e insegnanti. Ad accompagnarlo c’è la mamma Maria Luisa Iavarone, che dal giorno della violenta aggressione non ha smesso di chiedere giustizia. Il 17enne ha consigliato di lasciarsi tutto alle spalle e, pur consapevole che non sarà possibile dimenticare del tutto quanto accaduto, ha voluto ringraziare le persone che gli sono state vicine: “Mi ha aiutato mia mamma, la mia famiglia mi è stata vicino, mi sono anche sforzato da solo di superare la situazione”, ha detto. Un ruolo importante lo hanno avuto anche gli amici di scuola: “I miei compagni mi hanno invitato a resistere, sapevano che il peggio era passato”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

NUOVA AGGRESSIONE NELLA NOTTE

Non accenna a placarsi l’ondata di violenza a Napoli, dove sono in azione numerose baby gang nel cui mirino continuano ad esserci altri minorenni, vittime innocenti. L’ultimo caso risale alla scorsa notte, nei pressi della stazione metro Policlinico. Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti e rese note da RaiNews.it, la nuova aggressione ha coinvolto un ragazzino, colpito mentre stava facendo ritorno a casa. Condotto dai genitori presso il pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, il giovane ha raccontato alle forze dell’ordine di essere stato avvicinato da un gruppo di ragazzi, quasi certamente minorenni, i quali senza ragione avrebbero iniziato dapprima a insultarlo verbalmente per poi passare all’aggressione fisica. Subito sottoposto alle cure mediche, il ragazzino ha riportato la frattura del setto nasale ed una prognosi di 30 giorni. La polizia che ha raccolto la testimonianza del minore ha prontamente avviato un’indagine al fine di fare chiarezza sull’ennesimo caso violento nelle strade del Capoluogo campano. Si moltiplicano, infatti, i casi di aggressione a scapito di minori da parte di baby gang che agiscono brutalmente e senza motivo massacrando i malcapitati con pugni e calci, spesso accompagnati anche da altre armi quali catene, come accaduto nelle passate ore a Pomigliano d’Arco dove due ragazzini di 15 e 14 anni sono stati picchiati e derubati da dieci coetanei.

DA ARTURO A GAETANO: LE VITTIME DI BABY GANG

Il nuovo colpo ad opera di una baby gang nel napoletano arriva a soli pochi giorni dal terribile caso di Arturo, il giovane accoltellato in pieno centro a Napoli la vigilia di Natale. Il 17enne proprio oggi, come riporta Il Mattino, è tornato a scuola tentando con difficoltà di lasciarsi tutto alle spalle. “Sono imbarazzato perché non mi aspettavo tanti giornalisti al mio ritorno a scuola, questa accoglienza dei miei compagni – dice alla stampa al suo arrivo – ora mi aspettano i professori, più i che miei compagni”. Consapevole poi delle altre numerose vittime, ha asserito: “A quelli che vengono aggrediti – afferma –  dico ‘appena potete cercate di buttarvi tutto alle spalle, dimenticare'”. “Dobbiamo fare in modo che non ci siano altri Arturo”, ha commentato la madre, il cui desiderio è comprendere come sia possibile contrastare la dilagante violenza. “Gli episodi continuano ad esserci ma noi dobbiamo essere più forti e cercare di cambiare le cose”, ha dichiarato. Non solo Arturo, anche Gaetano, il 15enne che tre giorni fa, alla stazione metro di Chiaiano a Napoli è stato aggredito con calci e pugni da una baby gang subendo lo spappolamento della milza che gli è stata poi asportata. Secondo RaiNews il branco avrebbe ormai le ore contate ed in dieci sarebbero già stati identificati ed alcuni denunciati a piede libero per lesioni gravissime. A contribuire a fare chiarezza sull’accaduto sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona in cui si è verificato il pestaggio. Anche in questo caso sarebbe accaduto senza alcun movente se non il desiderio di seminare terrore. I protagonisti del branco sarebbero ancora una volta giovanissimi, di età compresa tra i 14 ed i 17 anni e quasi tutti figli di pregiudicati della zona di Piscinola e Marinella.

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