BLUE MONDAY/ Oggi è il giorno più triste dell’anno: le regole per ritrovare il sorriso (15 gennaio 2018)

- Emanuela Longo

Blue Monday, il giorno più triste dell’anno è arrivato. Da dove nasce, chi lo ha messo a punto e quali sono le variabili che lo rendono più deprimente degli altri.

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Una ragazza violentata a Milano

La giornata di oggi è segnata in calendario con quella più triste dell’anno. Un preciso algoritmo dello psicologo Cliff Arnall ha tracciato i contorni di ciò che potrebbe investire la nostra mente fino a farci rattristare come non mai: dal meteo, al pensiero di debiti, il Natale ormai finito e una lunga serie di variabili. Cosa fare per superare indenni la difficile giornata? È assolutamente vietato rimuginare! Pensare troppo infatti, crea solo insoddisfazione maggiore. Dedicare del tempo a qualche attività che vi piace è fondamentale per mettere da parte la tristezza così come prendersi una pausa e pranzare serenamente accanto alle persone che amate. Stop – almeno per oggi – a degustazioni lampo in stile aperitivo. Focalizzate i vostri obiettivi e fatevi delle domande per stimolare la vostra motivazione. Dietro al vostro malessere, potrebbe esserci una soluzione non necessariamente complessa. Provate ad individuarla e contrastarla come potete. Cominciate a dire di “no”, troverete un benessere immediato. Rinunciate a subire passivamente le situazioni e organizzare il vostro tempo con riunioni e feedback per fare il punto della situazione. Nel weekend è proibito lavorare! (Aggiornamento di Valentina Gambino)

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Il terzo lunedì di gennaio cade convenzionalmente il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno. In realtà dovrebbe esserlo tutti i lunedì dell’anno secondo Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia. «Siamo vittime del Blue Monday non solo oggi, ma ogni lunedì, e nemmeno lo sappiamo. Per la precisione non ci rendiamo conto del processo che il nostro cervello vive ogni domenica sera quando deve elaborare il lutto della fine del week end e iniziare la settimana», ha dichiarato ai microfoni di Quotidiano.net. La teoria di Arnall sembra basata su variabili discutibili, quindi è considerata una pseudo-scienza, ma quella generale del giorno più triste troverebbe comunque delle conferme a livello statistico. The Sidney Morning Herald ha riportato un sondaggio condotto in Australia dalla compagnia telefonica Telstra, secondo cui circa 3 millennials su 4 temono fortemente il rientro a lavoor dopo le festività. Il dato però cala con l’aumentare dell’età degli intervistati. Ci sono aziende che addirittura si sono mosse per aiutare i propri clienti a superare il Blue Monday: la Tesco, ad esempio, offre gratuitamente frutta. (agg. di Silvana Palazzo)

ECCO I SINTOMI, MA COSA DICE LA SCIENZA?

Nel giorno del Blue Monday, coniato come il più triste dell’anno, i sintomi sarebbero comuni a molte persone: ansia, depressione, irritabilità e stanchezza. Questi dovrebbero incontrare il loro picco massimo proprio nel terzo lunedì del mese di gennaio che andrebbe a coincidere proprio con il Blue Monday, ma tutto sarebbe da dimostrare. Il mondo scientifico, infatti, tiene a ricordare che non esiste un giorno specifico nel quale si possa riscontrare il picco di negatività nonostante la combinazione dei fattori che abbiamo esposto a seguire possa effettivamente giocare un ruolo molto importante contribuendo ad una sorta di malessere psicofisico. Qualcuno considera addirittura il Blue Monday come la solita bufala o fake news, realizzata ad arte, senza alcun tipo di riscontro scientifico. Cosa dicono invece gli esperti? “Il Blue Monday è solo un fake mediatico, che non ha alcun tipo di riscontro dal punto di vista della biologia e del vissuto comportamentale di nessuna fascia della popolazione”, ha spiegato Massimo Di Giannantonio, psichiatra e professore dell’università Gabriele d’Annunzio di Chieti, intervenuto su Repubblica.it. Altri specialisti e psicologi infatti, avrebbero già smentito che la fine delle vacanze natalizie, i troppi soldi spesi ed i chili in più potessero influire dando vita ad un picco di tristezza. E se fosse tutta una strategia di marketing? Potrebbe non essere un caso se in questo periodo sono numerose le agenzie di viaggi che propongono vacanze invernali accattivanti. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL RIMEDIO? LA CIOCCOLATA!

Blue Monday sì o no? Mentre gli studiosi si domandando se si tratta della verità o di una bufala, sui social il giorno più triste dell’anno è già in tendenza. Ci si lamenta ormai tutti i giorni su Facebook e Twitter e oggi abbiamo un motivo in più per farlo. Natale è ormai passato da un pezzo e con la scomparsa in casa di alberi di Natale, Presepi e dolci, le persone guardano già alla prossima stagione e c’è chi pensa alla prova costume e alla dieta, ma attenzione, la soluzione al Blue Monday non è certo questa. Sin dai tempi antichi e dallo stesso Tommaso D’Aquino, sappiamo bene che l’unico modo per sconfiggere la tristezza è la cioccolata. In versione cioccolatino, liquida e calda con dei biscotti sotto le copertine, oppure a latte, al caffè, con riso soffiato, siamo sicuri che la cioccolata sia l’unico modo per affrontare al meglio il giorno più triste dell’anno con la certezza che da domani o magari da lunedì prossimo ci sarà sempre tempo di iniziare la dieta e pensare a queste ultime settimane invernali al meglio. Per oggi sacrifichiamoci così e teniamoci stretti la mano sui social in attesa che anche questo lunedì passi. (Scalise Piera)

L’EQUAZIONE SCIENTIFICA E I CALCOLI DI CLIFF ARNALL

Ricorre oggi, lunedì 15 gennaio 2018, il cosiddetto Blue Monday, ovvero il giorno più triste dell’anno. La malinconica celebrazione che potrebbe far mettere il muso a molte persone e far loro cambiare umore nasce in Inghilterra ma è ormai giunta anche nel nostro Paese, dove la data fatidica trova spesso spazio sui social, con immagini poco felici. Per qualcuno, ogni lunedì rappresenta il proprio personale “blue monday” in quanto coincide con il ritorno al lavoro, magari dopo un fine settimana di totale relax o all’insegna dell’assoluto divertimento. Con l’inizio della settimana si riparte, dunque, in vista di giornate frenetiche prima del nuovo riposo e questo potrebbe ovviamente mettere di cattivo umore chi dovrà abbandonare presto la comodità del proprio letto per potersi immergere nel caos cittadino. Ma tra tutti i lunedì, ce n’è uno in particolare che sembra essere più complicato degli altri, al punto tale da essersi guadagnato il famigerato appellativo del “giorno più triste dell’anno”. La sua origine sarebbe da rintracciare in una formula matematica che uno psicologo inglese studiò e mise a punto qualche anno fa. L’artefice è Cliff Arnall il quale, mettendo insieme diversi fattori del periodo, avrebbe individuato il piccolo massimo della tristezza e rintracciato così la deprimente giornata in oggetto.

BLUE MONDAY, LE VARIANTI CHE RENDONO OGGI IL GIORNO PIÙ TRISTE DELL’ANNO

Le condizioni meteo del periodo tutt’altro che miti, insieme alle giornate ancora piuttosto corte, ai festeggiamenti natalizi appena conclusi sono solo alcune delle motivazioni che proprio oggi potrebbero rendere il lunedì assolutamente triste. A peggiorare la situazione nel blue monday, ci pensano i sensi di colpi molteplici e variegati, strettamente connessi alle giornate da poco trascorse, ovvero i soldi spesi in regali (si spera graditi!) ed i chili presi in abbuffate sconsiderate e che con fatica e mesi di palestra si tenterà d’ora in avanti di smaltire. C’è poi il lavoro che riprende a pieno ritmo e, se vogliamo, in modo ancora più frenetico. Ebbene, tutte queste varianti porterebbero a rendere particolarmente cupa la giornata odierna, al punto che, proprio in Gran Bretagna dove il Blue Monday ha preso il via, la tematica non viene assolutamente presa sottomano. La dimostrazione è data dal fatto che proprio oggi, come già dimostrato negli anni passati, si registreranno aumenti nel numero delle assenze dal lavoro. Ma se esiste un giorno più triste dell’anno, una flebile speranza per i più pessimisti che nel Blue Monday non vedono altro che un alone color blunotte, è che possa esserci anche il corrispettivo più allegro. Ebbene, esiste effettivamente il giorno più felice dell’anno, ma per poter tornare a sorridere occorrerà attendere ancora qualche mese in quanto la sua data sarà a giugno. Gli stessi analisti hanno infatti calcolato anche il periodo dell'”Happiest Day” che si colloca precisamente intorno al solstizio d’estate, ovvero tra il 21 ed il 24 giugno. Non ci resta che attendere e sperare che almeno questo lunedì passi in fretta!

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