“ABOLIAMO I BACI”/ In Francia non ne possono più: “basta una stretta di mano”

- Dario D'Angelo

Aboliamo i baci: ci stanno pensando seriamente in Francia, la nazione che per prima viene associata al bacio. Il dibattito è aperto: basta una stretta di mano.

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Pensare che in Francia non ne possono più di baciarsi può apparire un controsenso. Nella patria conosciuta per il “bacio alla francese”, però, di tutti quei baci di circostanza, di quei saluti sulle guance, sembrano anche averne abbastanza. A liberare i francesi da questa forma di ipocrisia, da questa prassi di scambiarsi da 2 a 4 baci per volta – anche tra sconosciuti al primo incontro – è stata Aude Picard-Wolff, 47enne sindaca di Morette, comune della regione di Grenoble, stanca di dover dispensare regolarmente centinaia di baci ai 73 membri del consiglio comunitario. Per questo, consapevole di poter risultare anche impopolare, ha inviato una mail a tutti i colleghi:”Consigli, commissioni, conferenze varie, seminari, consigli d’amministrazione, cerimonie in municipio, manifestazioni pubbliche: io non ne posso più, bacio ogni giorno decine di persone. Questo rituale mi pesa e m’infastidisce. È diventato un gesto sistematico che non significa più niente. E ho constatato che questo fastidio è condiviso da tanti“.

IL DIBATTITO PRENDE CORPO

La protesta di Aude Picard-Wolff sui baci non è rimasta inascoltata. Come riportato da Il Messaggero, il Presidente della comunità metropolitana, Frédéric De Azevedo, ha risposto alla richiesta di “riflettere sulla questione nel quadro del funzionamento del nostro consiglio” con una grande apertura. Il motivo? Il dibattito grazie ai social ha preso corpo rapidamente, valicando i confini del consiglio della regione Isère al punto di diventare di interesse nazionale. Da qui la decisione del presidente De Azevedo ha deciso di cominciare dalla sua regione:”Aprire il dibattito è stato coraggioso. Di sicuro bisogna riflettere sui codici sociali che regolano le relazioni umane. Noi solleveremo l’argomento bacio di saluto alla prossima riunione della commissione governance che si occupa del funzionamento della nostra assemblea”. Del resto non si tratta di un’abitudine così radicata, come ha ricordato il saggista e giurista Frédéric Rouvillois, autore di un Dizionario nostalgico della buona educazione, secondo cui la mania di baciarsi per salutarsi è da far risalire in Francia agli anni Settanta, quando scuole medie e licei sono diventati misti, per ragazzi e ragazze. Prima bastava una stretta di mano. Forse anche adesso. 



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