Don Euro / L’escort Francesco Mangiacapra a Pomeriggio 5: “Non sono contro la Chiesa ma contro le mele marce”

- Dario D'Angelo

Don Euro: il prete Luca Morini è stato rinviato a giudizio dopo le sue scorribande tra escort, droga e grandi alberghi. Il ragazzo che lo ha incastrato, F. Mangiacapra, “si fingeva potente”

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Prete (Pixabay)

Don Luca Morini, soprannominato Don Euro, è stato rinviato a giudizio. Francesco Mangiacapra, che ha ricevuto anche una lettera di minacce dopo la pubblicazione di un libro, è stato intervistato da Barbara D’Urso durante la puntata odierna di Pomeriggio Cinque. Francesco Mangiacapra ha raccontato a grandi linee cosa accadeva durante le serate che Don Luca Morini organizzava con lui e anche in presenza di altre persone e, successivamente, si è soffermato sulla lettera di minacce che ha ricevuto: “Don Euro è andato in Spagna con due escort. Io avevo denunciato tutto alla Curia ma non è successo niente. La mia non è una denuncia contro la Chiesa ma contro le mele marce”. Secondo Mangiacapra, Don Euro si faceva regalare anche gioielli e vendeva anche “acqua di Lourdes” che altro non era che semplice acqua di rubinetto. Francesco Mangiacapra ha scritto anche un libro sulla vicenda e ha letto parte della lettera di minacce ricevuta: “Le persone come lei, con intelligenza depravata, meritano la morte. Deve stare attento ai suoi spostamenti”. Francesco Mangiacapra ha ammesso di essere un po’ preoccupato ma vuole andare avanti con la sua battaglia e ha aggiunto: “Il soprannome di Don Euro gli era stato affibbiato dai suoi fedeli già prima di questa vicenda”. (Aggiornamento di Fabio Morasca)

LA VICENDA DI DON EURO

Quella di don Euro è una storia di inganni e di tradimenti. Protagonista Luca Morini, il prete che a Massa e dintorni s’era guadagnato questo soprannome a suon di richieste continue di denaro e che adesso è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Massa. Una volta una famiglia di sfortunati da aiutare, un’altra le campane della chiesa da rifare, un’altra ancora chissà quale opera di bene da finanziare. Ogni scusa era buona per chiedere soldi ai parrocchiani e spassarsela. Ma il rastrellamento interessava anche i superiori, tipo il vescovo Santucci, vittima di estorsione, con la minaccia di diffondere i dossier scottanti riguardanti i colleghi preti. La domanda adesso è una: quanti altri don Euro la domenica continuano a dire messa? La risposta è sconosciuta. Dovrà accadere, per far sì che vengano tutti alla luce, quello che è successo con don Luca: che siano riconosciuti dagli stessi con cui svolgono le scorribande notturne. Don Euro, come riferisce Repubblica, è stato incastrato proprio da uno degli escort con cui si era accompagnato in orge e notti di sesso a pagamento. Francesco Mangiacapra, un giovane napoletano che ha deciso di inchiodarlo alle sue responsabilità quando ha scoperto che quell’uomo che gli aveva promesso un posto di lavoro (“so di posizioni aperte in Parlamento“) altro non era che un prete di provincia. Dopo la sua denuncia, risalire alle abitudini di don Euro è stato un gioco da ragazzi. 

MANGIACAPRA, “DON EURO AMAVA FINGERSI POTENTE”

E proprio Francesco Mangiacapra, l’escort napoletano che con don Luca Morini, meglio noto come don Euro, ha trascorso parecchio tempo insieme, ne ha dipinto un ritratto da megalomane. Il prete nelle sue scorribande all’insegna del lusso, quando si spostava di albergo in albergo, era solito vestire dei panni diversi ogni volta. Da imprenditore di successo a chirurgo di fama, da manager a politico in trasferta: i mille volti di don Euro erano finanziati dai parrocchiani che per le sue richieste erano arrivati anche a vendersi gli anelli e le fedi. Adesso per decisione della procura di Massa dovrà rispondere di truffa, antiriciclaggio, appropriazione indebita, cessione di stupefacenti, ed estorsione nei confronti del vescovo. Quel vescovo Santucci a sua volta coinvolto nell’inchiesta per appropriazione indebita e tentata truffa legata, quest’ultima, al tentativo di attribuire a don Luca una finta malattia per far sì che gli venisse aumentato il premio di un’assicurazione. , a don Luca, una malattia al fine di aumentare il premio di un’assicurazione). La magistratura ha chiesto il rinvio a giudizio anche per un ex sacerdote amico, Emiliano Colombi, accusato – come riporta Repubblica – di aver “ripulito” i soldi del parroco girandoli sul proprio conto corrente. Se ingenuamente o poiché succube, questo è ancora da stabilire. Quel che è certo è che don Euro amava l’eccesso: ostriche e champagne, festini ed escort napoletani, milanesi o brasiliani. Francesco Mangiacapra lo ha ritratto semplicemente così:”A lui piaceva ostentare il lusso, fingersi potente“.

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