SAN MARCELLO/ Santo del giorno, il 16 gennaio si ricorda i 30esimo Papa

- La Redazione

Il 16 gennaio si celebra San Marcello I papa. Non si sa molto su di lui perché le fonti sono incerte e a lungo è stato confuso con San Marcellino, papa morto nel 304.

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Santo del giorno: San Lanfranco Beccari

SAN MARCELLO, LA STORIA

Della gioventù di Papa Marcello I si sa ben poco e anche i testi storici del periodo, poi rielaborati e tradotti dagli esperti storici, non consentono di collocare la nascita di Marcello in una data precisa. Nato a Roma il futuro Papa visse in un periodo dove la religione pagana e ovviamente il cristianesimo era in contrasto. Marcello venne eletto Papa già nel 306 ma, a causa dell’abdicazione di Marcellino ovvero del precedente Papa, egli dovette attendere prima di poter rivestire questo ruolo. Papa Marcello I rivestì tale carica solo due anni dopo la sua elezione. La situazione che si trovò a dover gestire era molto complessa visto che si trattava del periodo in cui gli imperatori romani effettuavano delle forti repressioni nei confronti delle altre religioni. A complicare ulteriormente la situazione vi era quella fetta di popolazione che, dopo aver abbandonato il cristianesimo, pretendeva di essere riammessa senza dover scontare alcuna penitenza. Il Papa affrontò tutte queste problematiche cercando di riorganizzare con grane attenzione l’intera Chiesa, suddividendo l’impero romano in ben venticinque sezioni, ovvero parrocchie, che presero il nome di Tituli.

Il lavoro del papa fu interrotto dalla controversia dei lapsi. Marcello pretese da coloro che volevano essere riammessi la penitenza. A testimonianza di questa posizione, esiste l’epigrafe di Papa Damaso I per la sua tomba: “Pastore vero, perché manifestò ai lapsi l’obbligo che avevano di espiare il loro delitto con le lacrime della penitenza, fu considerato da quei miserabili come un terribile nemico. Di qui il furore, l’odio, la discordia, la sedizione, la morte. A causa del delitto di uno che anche durante la pace rinnegò Cristo, Marcello fu deportato, vittima della crudeltà di un tiranno”. Massenzio, che diede credito alle accuse dei turbolenti, ritenne Marcello responsabile dei disordini e lo esiliò. Dopo l’esilio si sa che Marcello perse la vita attorno al 309.



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