NOEMI DURINI/ Fausto Nicoli ora è indagato: i genitori di Lucio rompono il silenzio (Pomeriggio 5)

- Niccolò Magnani

Noemi Durini, Fausto Nicoli ora è indagato dopo le accuse del carcere del fidanzatino Lucio. Il meccanico e amico dei Durini sarà interrogato il 29 gennaio: è indagato come atto dovuto

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Fausto Nicoli indagato per l'omicidio di Noemi Durini (Pomeriggio 5)

Svolta importante nel caso di Noemi Durini, la giovane ragazza salentina uccisa, secondo l’accusa, dal fidanzato Lucio. Ora però risulta indagato anche Fausto Nicoli, l’uomo che in passato era intervenuto in diretta tv a Pomeriggio 5 accusando i genitori di Fausto. Al contrario, la madre del ragazzino in carcere alle telecamere aveva tirato in ballo proprio il 49enne. Ma qual è la verità? Lucio avrebbe fatto il nome di Nicoli ed a quanto pare la Procura vorrebbe accertare la sua posizione, indagandolo come atto dovuto. Sempre la trasmissione di Canale 5 ha intervistato i genitori del ragazzo in carcere che daranno la loro versione sulle ultime novità. Proprio prima di Natale, Lucio era stato nuovamente interrogato. A Pomeriggio 5 è stato trasmesso uno stralcio dell’interrogatorio choc nel quale Lucio riferisce agli inquirenti cosa sarebbe accaduto la sera del delitto, raccontando in modo chiaro e senza alcun pentimento le azioni compiute e con le quali avrebbe messo fine alla vita della ragazzina, dall’uccisione al tentativo di coprirne il delitto. “Ero talmente agitato, son corso in macchina, mi son fatta una sigaretta”, quindi ha raccontato di aver nascosto la maglia e di essere tornato a casa dove avrebbe fatto una doccia senza farsi vedere né sentire dai genitori. “Ora che piano piano sto iniziando a ragionare, io quest’anno sto andando a scuola per poter prendere il secondo anno e poi fare la scuola privata”, diceva agli inquirenti, in un interrogatorio sconcertante. Secondo la perizia psichiatrica, Lucio è capace di intendere e di volere. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

FAUSTO NICOLI INDAGATO

Alla fine anche la Procura di Lecce segue le indicazioni lasciate in maniera clamorosa qualche giorno fa da Lucio, il 17enne (all’epoca dei fatti) che è accusato di aver ucciso la fidanzatina Noemi Durini in quel di Specchia. “È stato lui, Fausto Nicoli, ad aver ucciso Noemi”: dopo questa rivelazione dell’imputato, ora in carcere minorile a Quartucciu (Cagliari) dopo l’arresto lo scorso 13 settembre, il meccanico 49enne e amico di famiglia dei Durini è stato indagato a sua volta e a breve si terrà il primo interrogatorio a diversi mesi dalle dichiarazioni rilasciate spontanee da chi si è sempre detto sicuro che l’assassino fosse il piccolo ex fidanzato di Noemi (con la collaborazione del padre). «Quella donna è una strega, ma io credo che il responsabile morale di tutta questa tragedia è il padre di Lucio, è un…», lo aveva detto a Pomeriggio 5 mesi fa lo stesso Fauso. Ora però è indagato dopo le parole rilasciate da Lucio che ha ritrattato dopo la prima confessione. Va detto che l’iscrizione del 49enne, con l’ipotesi di omicidio volontario, è un atto dovuto da parte della pm Donatina Buffelli, che coordina le indagini della procura ordinaria di Lecce: Lucio infatti aveva in un primo momento confessato di aver ucciso la ragazzina e aveva anche indicato il luogo dove aveva nascosto il cadavere. Ora ritratta e accusa direttamente l’amico di famiglia dei Durini che si è sempre scagliato contro la famiglia di Lucio, rea di aver “convinto” il ragazzo ad eliminare Noemi.

IL MECCANICO OSPITE A POMERIGGIO 5 AD OTTOBRE

La conferma delle indagini e dei prossimi interrogatori per Fausto Nicoli arriva dal suo legale, Luca Puce: all’Adnkronos ha dichiarato, «il fidanzato di Noemi lo ha accusato in una lettera agli inquirenti e ora per atto dovuto è indagato. Siamo convinti che il mio assistito potrà dimostrare in sede di interrogatorio l’assoluta estraneità ai fatti». In quella lettera pubblicata nei giorni scorsi da Quarto Grado, Lucio sostiene che la sera del drammatico omicidio, si trovava in casa con Noemi a Castrignano del Capo e che lì sono stati raggiunti da Fausto Nicoli. Il meccanico avrebbe consegnato loro una pistola con la quale avrebbero dovuto uccidere i genitori di Lucio: a quel punto però gli animi si sono scaldati e il tutto sarebbe culminato nella coltellata inferta dal 48enne alla testa della povera ragazza. Fausto ovviamente si difende dicendo di essere completamente estraneo ai fatti e dalla sua rimane la prima confessione del ragazzo che dopo mesi avrebbe ritrattato tutto. Intervenendo in una puntata di Pomeriggio 5 ad ottobre scorso, Fausto Nicoli ha raccontato come secondo lui l’esecutore materiale è stato sì Lucio, ma convinto dal padre. «Io credo che però il vero responsabile sia il padre, non so se il killer sia solo Lucio, quello s…», e via altri insulti in una situazione piuttosto imbarazzante in diretta televisiva. Il signor Fausto accusa Lucio e il padre Biagio: ora i ruoli si sono rovesciati ma la Procura di Lecce dovrà capire per bene come si sono svolti i fatti in un omicidio che è tutt’altro che vicino alla soluzione.

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