Si fa selfie su Facebook con l’amica, poi la strangola/ Canada, incastrata dalla foto: condannata a 7 anni

- Silvana Palazzo

Canada: si fa selfie su Facebook con l’amica, poi la strangola, incastrata dalla foto: condannata a 7 anni. La 21enne è stata riconosciuta colpevole dell’omicidio

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Si fa selfie su Facebook con l'amica, poi la uccide (Foto: da Facebook)

Prima si è fatta un selfie sorridente con l’amica, poi l’ha uccisa. E ha usato proprio la cintura che indossava in quella foto per strangolarla. Incriminata per omicidio in Canada è una ventunenne, Cheyenne Rose Antoine, che è stata incastrata dallo scatto pubblicato su Facebook. L’omicidio risale a due anni fa, ma la condanna per il delitto è arrivata solo ora. Le foto pubblicate sui social dimostrano che era amica di Britney Garol. Perché la foto pubblicata poche ore prima della morte della 18enne ha incastrato l’amica? Indossava la cintura che avrebbe usato per strangolarla. La polizia, come riportato dal Corriere della Sera, è arrivata a lei proprio per quel selfie. Cheyenne ha raccontato di essere stata ubriaca, di aver fumato marijuana e di aver litigato con Brittney. Poi il raptus: la cintura diventa così l’arma per strangolare l’amica. La 21enne all’inizio aveva raccontato un’altra versione della storia: aveva ripeto di aver lasciato l’amica insieme ad un uomo dopo una serata trascorsa in giro per locali.

CANADA, SI FA SELFIE CON L’AMICA E POI LA UCCIDE

Stando a quanto riportato dal Toronto Sun, le due ragazze erano inseparabili, fino a quando il 25 marzo di poco meno di tre anni fa la 18enne è stata trovata morta vicino ad una discarica di Saskatoon, in Canada. Cheyenne Rose Antoine aveva anche pubblicato in cui sembrava disperata per la scomparsa dell’amica, ma poi si è scoperto che era un tentativo per depistare le indagini. Facebook ha aiutato le forze dell’ordine a tracciare i movimenti delle due ragazze quella sera. Poi Cheyenne, che aveva chiesto allo zio di fornirgli un alibi, è crollata e ha confessato tutto ad un amico. Pur non ricordando bene quanto accaduto, ha accettato di essere responsabile dello strangolamento della sua migliore amica. La 21enne è stata quindi giudicata colpevole di omicidio e condannata per questo a sette anni di carcere. «Non potrò mai perdonare me stessa, nulla che io dica o faccia potrà mai riportarla indietro. Sono molto, molto dispiaciuta… non sarebbe mai dovuto accadere», ha dichiarato attraverso il suo avvocato.



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