MORTA DA DIECI GIORNI/ Trovano un neonato tra le gambe del cadavere

- Paolo Vites

In una camera mortuaria in Sud Africa è accaduto un episodio al limite del possibile: una donna morta da dieci giorni ha espulso il figlio che portava in grembo, morto anche lui

ospedale_letto_pixabay_2017
Pixabay

Un caso unico, di cui non si hanno precedenti memorie, terrificante e doppiamente doloroso. E’ accaduto in Sud Africa in un villaggio, Mthayisi, nella provincia di Capo Est. Un caso che dovrà servire da insegnamento a trattare la morte di donne decedute in stato di gravidanza in modo differente da quanto si fa normalmente o comunque è stato fatto in questo caso. Nomveliso Nomasonto Mdoy, una donna di 33 anni, riporta oggi il Daily Mail inglese, era deceduta ormai da dieci giorni a causa di problemi respiratori. Madre di cinque figli e incinta del sesto, il suo corpo era stato dato a una azienda che si occupa di funerali. Per qualche motivo non spiegato nell’articolo, il corpo era rimasto lì per dieci giorni, fino a quando finalmente è stato estratto per il giorno del funerale per metterlo nella bara. E’ stato in quel momento che con orrore gli addetti delle pompe funebri hanno notato che fra le gambe della donna c’era un neonato, purtroppo ormai morto anche lui.

Il direttore delle pompe funebri ha spiegato che in venti anni di professione non aveva mai visto niente del genere: come è possibile che una donna morta possa partorire, è la domanda che oggi tutti si pongono, specialmente la madre della donna morta, nonna di un neonato deceduto anche lui.: “Ero devastata per la morte di mia figlia e adesso devo anche subire lo shock di scoprire che ha dato alla luce il figlio dieci giorni dopo la sua morte”. Per adesso le spiegazioni che si possono dare sono che il rilassamento della muscolatura dopo la morte può aver provocato l’espulsione del feto, o anche che sia stato spinto fuori dai gas che si formano all’interno dei cadaveri. Quello che non si saprà mai è se i medici avrebbero potuto salavate la vita del bambino con un trattamento diverso una volta che la madre è stata colpita dal malanno. Forse un parto cesareo avrebbe permesso di estrarlo vivo. I due sono stati sepolti nella stessa bara, uniti per sempre.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori