UCCISA PER UN PROSCIUTTO/ Venezuela, donna incinta in fila per ore: poliziotto ubriaco le spara in testa

Uccisa per un prosciutto: una giovane donna incinta del Venezuela era in fila da ore per la carne a prezzo calmierato promessa da Maduro. Un agente ubriaco le ha sparato in testa.

02.01.2018 - Dario D'Angelo
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Manifestanti a Caracas, Venezuela (foto da Lapresse)

Alexandra Colopoyn era in fila, nonostante i suoi 18 anni e il suo pancione di 5 mesi, ormai da ore. Attendeva, dalle 9 di sabato scorso, pazientemente il suo turno, così come altre migliaia di venezuelani, decisa a beneficiare della promessa del presidente del Venezuela, Nicolas Maduro. Voleva, in fin dei conti, soltanto il suo “prosciutto di Natale”, un po’ di carne per le feste a prezzo calmierato. Perché in tempi di crisi, e in Venezuela è profonda, bisogna sacrificarsi perché ciò che conta è portare qualcosa in tavola per sé e la propria famiglia. Fin qui una storia drammatica, che si è tramutata in tragica quando fuori dal negozio del quartiere di Antimano, nella zona occidentale di Caracas, sono arrivati alcuni agenti della Guardia Nacional Bolivariana, visibilmente ubriachi, ordinando alle persone in coda da ore di andare via. Qualcuno, però, ha deciso di protestare e, non si sa perché e per come, ad avere la peggio è stata proprio Alexandra: sparata in testa dall’agente. Lei che era in fila da ore e voleva soltanto un prosciutto di Natale, si è ritrovata con un proiettile in testa.

LA VERSIONE UFFICIALE

A poco importa che la polizia abbia dato una versione ufficiale che cerca di rabbonire la situazione. Come riportato da Il Corriere della Sera, la ricostruzione è la seguente:”I prosciutti distribuiti dalle forze militari erano insufficienti. Allora la gente ha cominciato a protestare e un agente è diventato molto nervoso e ha cominciato a sparare“. E dire che il bilancio rischiava di essere addirittura peggiore, dal momento che un altro ragazzo di vent’anni, Luis Medina, è stato colpito al gluteo ma sarebbe fuori pericolo. Non serve da consolazione ai parenti della vittima il fatto che il poliziotto che ha aperto il fuoco sia stato arrestato: questo perché, ripetono, “nessuno ci riporterà indietro Alexandra e il suo bambino“. Si può dire però che questo omicidio sia la conseguenza dello stato di povertà in cui versa tutto il Venezuela. Ad oggi, lo stipendio mensile di un venezuelano è di 7 dollari al mese. Si capisce facilmente perché valga la pena fare la fila per ore per un prosciutto a prezzo calmierato. Meno come si possa anche morire.



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