Nikita Bellucci/ La pornostar ai genitori di 13enni che le scrivono: “Non spetta a noi educare i vostri figli”

- La Redazione

Curioso appello lanciato via social da Nikita Bellucci, ex attrice porno francese che ha invitato i genitori ad educare al sesso i figli e a non lasciar vedere loro i film hard

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Niki Bellucci, in un'autoscatto (Twitter)

LO SFOGO SUI SOCIAL DI UNA EX PORNOSTAR

Tenete i vostri figli lontani dal cinema porno e non abbiate paura di parlare con loro di sesso: non sono le raccomandazioni di uno psicologo o uno dei periodici gridi di allarme lanciati da associazioni di genitori di fronte alla sempre più crescente proliferazione di siti e app dedicati ai video hard, ma l’appello di una diva proprio del cinema hard che, di recente, attraverso i suoi profili social si è lasciata andare a un lungo sfogo. Nikita Bellucci, 28enne francese originaria di Pau ma nota per essere stata in passato soprattutto un’attrice porno è infatti balzata agli onori delle cronache per una serie di tweet postati sul suo profilo (@NikitaBellucciX) e successivamente cancellati, ma di cui è rimasta una traccia negli immancabili screenshot effettuati dai suoi followers. Il motivo dello sfogo? La Bellucci si era detta letteralmente esasperata dai continui messaggi privati che riceveva da ragazzini poco più che dodicenni e che non solo le chiedono di fare sesso con lei, ma usano di solito anche un linguaggio molto scurrile e che denota una scarsa educazione alle tematiche riguardanti il sesso. L’ex attrice dei film a luci rosse, “ritiratasi” proprio lo scorso anno dalle scene, ha posto l’accento su un problema diffuso tanto che i suoi cinguettii, anche se scomparsi, hanno attirato l’attenzione di diverse testate francesi e britanniche.

NIKITA BELLUCCI, “NON SPETTA A NOI EDUCARE I VOSTRI FIGLI”

L’appello di Nikita Bellucci era sostanzialmente rivolto ai genitori dei giovani utenti e sottolineava soprattutto quello che, a suo dire, è una sorta di “vulnus” educativo, ovvero la mancanza di dialogo in famiglia riguardo alla scopeta del sesso, alla quale dunque i più giovani tendono a sopperire attraverso alcuni social network legati alla pornografia e ai vari siti che propongono gratuitamente la visione di filmati hard. “Non spetta a noi educare i vostri figli” è la sintesi dei tweet poi rimossi dall’ex pornostar che ha ricevuto sì diverse critiche e messaggi minacciosi da parte di alcuni utenti, ma anche molti apprezzamenti e il plauso di diversi genitori che sembravano condividere il senso del suo messaggio. In alcuni casi, la stessa Bellucci ha mostrato degli “screen” dei messaggi incriminati, mostrando però pure la sua replica: “Amico, hai 13 anni, fai i tuoi compiti e non contattarmi più”, aggiugendo anche la minaccia di inviare una copia delle loro conversazioni ai genitori dei diretti interessati. Inoltre, replicando ad alcuni dei messaggi di sostegno che le sono arrivati, l’attrice ha spiegato che oggigiorno è davvero semplice accedere a dei contenuti pornografici avendo una connessione a Internet o, come molti adolescenti, uno smartphone.

IL PROBLEMA DELLA MANCANZA DI CONTROLLI

In attesa di capire se Nikita Bellucci possa in futuro diventare, suo malgrado, una paladina di questa sorta di campagna di sensibilizzazione a una corretta educazione sessuale, la diretta interessata ha sollevato anche un altro problema: in mancanza di controlli da parte degli stessi genitori, molti ragazzini tendono a usare i social non solo per richiedere foto pornografiche ma anche inviando loro scatti, oppure chiedendo alla pornostar di turno di perdere la verginità con lei: “Manca totalmente la prevezione” ha attaccato la Bellucci, ricordando che non spetta alla sua categoria spiegare come vivere correttamente la propria sessualità a dei tredicenni. E, chissà, forse non è nemmeno un caso che la questione sia riesplosa proprio in Francia, dove è molto sentita e negli ultimi mesi dibattiti e interventi pubblici hanno contribuito a riaccenderla: ad esempio, era stato anche il Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, a incentivare un salto di qualità dell’educazione sessuale e anche all’approccio ai contenuti pornografici.

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