15enne in coma etilico/ Roma, malore al liceo durante la settimana di “didattica alternativa”: è grave

- Emanuela Longo

15enne in coma etilico: liceo di Roma nella bufera. E’ accaduto durante la settimana di didattica alternativa, studentessa trasportata in ospedale in codice rosso, è grave.

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Foto Pixabay

Ancora un liceo romano nella bufera. Questa volta, a finire nel mirino è il liceo Russel dove era in corso la settimana di didattica alternativa. Il passato a questo punto è d’obbligo poiché, dopo i fatti accaduto nella giornata di oggi, il preside ha ritenuto necessario sospendere il corso e annunciare la ripresa delle lezioni. Tutto ha avuto inizio intorno alle 13:00 quando una giovane studentessa di appena 15 anni è stata colta da un malore proprio mentre si trovava nel liceo di Roma. La causa, stando a quanto riporta il quotidiano Corriere della Sera sarebbe da attribuire all’abuso di alcol da parte della giovane. Quest’ultima si sarebbe accasciata all’improvviso mentre scendeva le scale dell’istituto scolastico e sarebbero stati proprio gli stessi docenti a prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118 prontamente allertata. Presso il liceo di Roma è giunta anche la polizia ma all’arrivo degli agenti la liceale era già stata condotta all’ospedale San Giovanni in codice rosso, dove sarebbe poi stata raggiunta dal padre.

15ENNE ABUSA DI ALCOL: TRASPORTATA IN OSPEDALE IN CODICE ROSSO

La 15enne attualmente sarebbe in condizioni molto gravi. Subito dopo l’avvenimento, il preside del liceo è intervenuto sospendendo immediatamente il corso e con un comunicato ufficiale apparso sul sito dell’istituto romano ha fatto sapere: “Da giovedì 25 gennaio 2018 la settimana di didattica alternativa è interrotta e le lezioni riprendono regolarmente secondo il consueto orario”. I contorni della vicenda appaiono ancora sbiaditi ma è già iniziata la polemica. Ad intervenire, come riporta Il Tempo nell’edizione online, è stato anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che ha commentato: “Vogliamo sapere come sia stato possibile far entrare prodotti alcolici nella scuola senza che nessuno si sia reso conto di nulla”. Come ribadisce lo stesso Rienzi, “La settimana della didattica alternativa in corso nell’istituto, infatti, non consente certo di violare le regole scolastiche né agli studenti di adottare comportamenti pericolosi”. Per questo è stata allertata anche la procura al fine di accertare eventuali negligenze da parte del personale scolastico.



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