MILANO, DERAGLIATO TRENO A PIOLTELLO/ Trenord, incidente: ripartita la circolazione

- Emanuela Longo

Milano, treno deragliato a Pioltello: all’indomani dall’incidente ferroviario, lenta ripresa della circolazione. Tre inchieste aperte, si indaga per disastro colposo, le ipotesi.

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Treno deragliato a Pioltello

La situazione a Pioltello resta infuocata, si cerca di comprendere quali siano state le responsabilità del gravissimo incidente, il deragliamento che ha causato tre vittime e molti feriti. Nel frattempo però, a meno di quarantotto ore dall’incidente, è ripresa la circolazione su due dei quattro binari deputati per la tratta Milano-Brescia. Bisognerà però compiere ampie verifiche per capire cosa possa aver causato il terribile deragliamento: al momento l’ipotesi più accreditata al momento è quella di un “cedimento strutturale” e il distacco di un pezzo di 23 centimentri di rotaia che sarebbe stata fatale per la circolazione del treno. Il fatto che la motrice fosse in coda non ha fatto altro che complicare ulteriormente la situazione, facendo letteralmente accartocciare il treno su se stesso. (agg. di Fabio Belli)

STUDIO LEGALE OFFRE ASSISTENZA A VITTIME, E’ BUFERA

Non mancano le polemiche attorno all’incidente avvenuto a Pioltello, dove un convoglio Trenord è deragliato ieri. Uno studio legale di Venezia ha pubblicato su Facebook un appello subito dopo il disastro ferroviario per far sapere ai famigliari delle vittime di essere a disposizione per le richieste di risarcimento. Ora lo studio legale di Fabio Agazzi e Giorgio Caldera, come riportato dal Corriere della Sera, potrebbe subire un procedimento disciplinare. L’ordine degli avvocati di Padova ha censurato il messaggio sui social: «I prossimi congiunti delle vittime e le numerose persone che hanno subito lesioni hanno diritto ad ottenere il giusto risarcimento dai responsabili dell’accaduto. Lo studio legale Agazzi Caldera offre assistenza altamente qualificata alle incolpevoli vittime di questa tragedia. Il pagamento di spese e compensi legali avverrà solo a risarcimento ottenuto». La notizia ha fatto subito il giro del Veneto, alcuni avvocati hanno poi chiesto esplicitamente al consiglio disciplinare di intervenire. Ma sarà il consiglio territoriale dell’ordine degli avvocati di Venezia a dover segnalare il comportamento irrispettoso dello studio legale, poi potrà intervenire il consiglio disciplinare regionale. I due avvocati rischiano una sanzione minima pari alla censura, ma potrebbero essere sospesi. (agg. di Silvana Palazzo)

NUOVO SOPRALLUOGO DEI PM

I pm di Milano Maura Ripamonti e il collega Leonardo Lesti, questa mattina sono ritornati a Pioltello, sul luogo dell’incidente ferroviario, al fine di eseguire ulteriori sopralluoghi. Lo riporta GazzettadiParma.it che spiega come i due titolari dell’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano stiano sempre più sostenendo l’ipotesi del “cedimento strutturale” e il distacco di un pezzo di 23 centimetri di rotaia. Prima di poter iniziare a ricostruire nei dettagli l’esatta dinamica di quanto accaduto alle prime ore del giorno di giovedì, in seguito al deragliamento del convoglio Trenord, la procura dovrà ricevere tutti i documenti sequestrati ieri. Solo allora si potrà procedere con l’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici, tra manager e responsabili della sicurezza, di Rete Ferroviaria Italiana e probabilmente anche di alcuni vertici di Trenord. Si tratta di iscrizioni “tecniche” che permetteranno di effettuare tutti gli accertamenti del caso. Una sorta di “atto dovuto”, quindi, che permetterà agli esperti nominati da Rfi e Trenord di poter partecipare alla super consulenza disposta dai magistrati per accertare le reali cause dell’incidente. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

6 MESI FA NUOVO SVIAMENTO, LE IPOTESI AL VAGLIO

Mentre proseguono le indagini per fare luce sulle cause del deragliamento del treno Trenord, TgCom24 riporta un precedente fortunatamente meno drammatico e avvenuto 6 mesi fa, esattamente il 23 luglio scorso. Un treno della medesima compagnia locale diretto da Milano a Bergamo, uscì dai binari esattamente all’altezza di Pioltello. In quel caso nessuno dei 200 passeggeri rimase ferito. Rfi spiegò che a sviare dai binari era stata la prima vettura chiamata “semipilota”, ovvero riservata per metà ai macchinisti. Lo sviamento era stato registrato appena fuori la stazione di Pioltello ed i passeggeri erano stati spostati su un altro treno per Bergamo. Intanto continua a restare aperto il quesito sulle possibili cause dell’incidente avvenuto ieri mattina. Come spiega Il Secolo XIX le ipotesi al vaglio sarebbero tre: la rottura del binario, un cedimento strutturale che ha poi causato il danno al binario o un cedimento strutturale anche a causa del binario fratturato. Quest’ultima sarebbe la pista più interessante in quanto non esclude la presenza di un carrello già malmesso e che sia poi collassato del tutto dopo il colpo sulla rotaia lesionata. In questo caso, ovviamente, il danno sulla linea sarebbe una concausa, ma l’origine dell’incidente sarebbe da rintracciare fra i rottami del treno gestito da Trenord. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SPUNTA IPOTESI SABOTAGGIO

Da ore gli inquirenti sono al lavoro per fare totale chiarezza sul pezzo di rotaia lungo poco più di 20 centimetri e trovato a circa 20 metri di distanza dal “punto zero”, come è stato definito il punto esatto dal quale si è staccato. Per l’incidente del treno Trenord deragliato ieri mattina a Pioltello il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo le cui pene oscillano dai 5 ai 15 anni di reclusione. Da stabilire ancora le responsabilità. Intanto, come riporta il quotidiano Il Messaggero, già da ieri gli investigatori hanno proceduto al sequestro della scatola nera del treno s sigillato i vagoni dell’intero convoglio. Negli uffici sono stati poi acquisiti tutti i documenti relativi alla manutenzione e ai lavori su quei binari. Pare infatti fossero in corso dei lavori e che la sostituzione del binario era preventivata, con il nuovo pezzo di strada ferrata pronto ad essere sostituito. Le ipotesi sarebbero differenti: rottura della rotaia (la più battuta), distacco del carrello del terzo vagone e, infine, una terza ipotesi certamente remota rispetto alle prime due, ma che comunque non è stata ancora del tutto scartata, quella del presunto sabotaggio. Decisiva al fine di stabilire che cause certe del disastro ferroviario, come spiega Libero Quotidiano online, sarà la super consulenza affidata dai pubblici ministeri a due ingegneri esperti che si sono già occupati di altri disastri simili come quello di Viareggio. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SI INDAGA PER DISASTRO FERROVIARIO COLPOSO

All’indomani dall’immane incidente ferroviario avvenuto a Pioltello poco prima delle 7:00 ed in seguito al deragliamento di un treno Trenord della linea Cremona-Milano, il bilancio delle vittime resta grave: tre donne morte e 50 feriti. Per quanto accaduto, riporta RaiNews, si indaga per disastro ferroviario colposo. Si attende l’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici di Rfi e probabilmente anche di Trenord. L’ipotesi attualmente al vaglio è quella di un cedimento strutturale in seguito al distaccamento di un pezzo di rotaia lungo 23 centimetri. La rotaia poi ceduta sarebbe stata sostituita a breve ed infatti il nuovo pezzo di strada ferrata era pronto per andare a sostituire quello usurato. A confermarlo all’Agi è stata una fonte qualificata. A causa di quel pezzo mancante, come evidenziato da alcune fotografie, ed anche per via di un bullone saltato, il treno poi deragliato aveva cominciato ad ondeggiare e vibrare ed il deragliamento era iniziato poco più di 2 chilometri prima dello schianto. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, dopo il passaggio delle prime carrozze la rotaia sarebbe ceduta ma ad uscire dai binari sarebbero state le carrozze centrali.

Al momento sarebbero tre le inchieste aperte al fine di individuare le cause del drammatico incidente ferroviario, portate rispettivamente avanti dall’autorità giudiziaria, dalle competenti autorità ministeriali e da Rfi. L’ultimo controllo sulla tratta, una delle più frequentate e dunque monitorate, era avvenuto lo scorso 11 gennaio, esattamente due settimane prima del deragliamento, ed aveva dato esito positivo. Lo ha spiegato Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, a La Repubblica: “È transitato un treno per la diagnostica e non ha rilevato nulla di anomalo. Nel caso specifico avrebbe dovuto registrare una qualunque irregolarità della marcia del treno. Una rotaia difettosa, verrebbe immediatamente rilevata”.

TRENO DERAGLIATO, CIRCOLAZIONE FERROVIARIA IN LENTA RIPRESA

Da questa mattina, a distanza di 24 ore dal deragliamento del treno a Pioltello, a partire dalle ore 6:00 la circolazione ferroviaria è gradualmente tornata alla normalità su due dei quattro binari della linea Milano-Brescia. Ne dà notizia in un comunicato Ferrovie dello Stato che ha assicurato i collegamenti della lunga percorrenza e del trasporto regionale tra le principali stazioni della linea attraverso un servizio sostitutivo con autobus. Nonostante la riattivazione della circolazione sono comunque stati segnalati rallentamenti fino a 30 minuti tra Brescia e Milano, mentre è in atto la riprogrammazione dell’intero servizio ferroviario che prevedrà cancellazioni e limitazioni di percorso. Precedentemente sulla medesima tratta interessata dall’incidente Rfi aveva annunciato l’interruzione della circolazione fino al dissequestro dell’intera area oggetto del deragliamento. Anche il sito di Trenord annuncia la ripresa – seppur limitata – della circolazione in riferimento alla linea Milano-Treviglio, segnalando in tempo reale tutti i possibili ritardi sulle tratte con maggiore criticità. Sui social arrivano le prime conferme da parte degli utenti: “Confermo che alcuni treni stanno circolando. Sono riuscito a prenderne uno. Vanno tutti via linea lenta e da Vignate fino al luogo del disastro vanno pianissimo”, fa sapere un pendolare.

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