SAN TOMMASO D’AQUINO/ Santo del giorno, il 28 gennaio si celebra il frate domenicano e dottore della Chiesa

- La Redazione

San Tommaso d’Aquino è stato un frate domenicano, teologo ed esponente della Scolastica. Dal 1567 è considerato anche dottore della Chiesa.

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San Tommaso D’Aquino, la storia

San Tommaso d’Aquino è stato un frate domenicano, un insigne teologo e uno dei più importanti rappresentanti della Scolastica. Nel 1323 è iniziato il processo di canonizzazione, mentre nel 1567 è stato nominato Dottore della Chiesa. La sua “Summa Theologiae” ha dato fondamento alla filosofia cristiana, tanto che oggi è venerato come protettore dei teologi, oltre che degli accademici, dei librai e degli studenti. Nato nel 1225 a Roccasecca, città di cui è patrono e a cui è legata la contea d’Aquino dell’allora Regno di Sicilia, Tommaso si è formato all’abbazia benedettina di Montecassino e ha studiato all’Università di Napoli. La decisione di abbracciare l’ordine mendicante dei domenicani, lui che aveva nobili natali, fu contrastata dai genitori che lo rinchiusero per due anni nel castello di famiglia, prima di riconsegnarlo ai domenicani. A Colonia assimilò il pensiero di Alberto Magno, per intercessione del quale insegnò teologia a Parigi. Nel 1259 andò a insegnare a Orvieto, dove completò la Summa contra Gentiles e commentò Aristotele. Ma fu durante il soggiorno romano, tra il 1265 e il 1268, che prese a scrivere la sua opera fondamentale, la Summa Theologiae. Nei successivi 3 anni di insegnamento a Parigi riprese l’opera aristotelica e si dedicò ai commenti della Scrittura. Nel 1273, durante la celebrazione di una messa nella cappella di San Nicola a Roma, qualcosa lo colpì così profondamente da indurlo ad abbandonare la scrittura e la dettatura. Per via delle sue visioni estatiche i pittori lo hanno ritratto con una luce sul petto. Nel periodo successivo alla visione del 1273 un paio di religiosi videro una stella posarsi sul suo capo e di colpo scomparire. Sarebbe morto di lì a qualche mese a Fossanova, di ritorno dal concilio indetto da Gregorio X. 

Le celebrazioni

San Tommaso d’Aquino viene celebrato in due occasioni, il 28 gennaio (data di nascita) e il 7 marzo (data di morte). Ad Aquino si svolgono 4 giorni di festeggiamenti che culminano con l’accensione dei falò detti “faoni”. Il 7 marzo è anche la festa patronale di Priverno, che si trova nei pressi dell’abbazia di Fossanova, cioè dove il santo fu accolto prima della morte; durante la processione viene portata a spalla la reliquia del santo, il cranio custodito nella concattedrale del paese. La città di Fondi invece festeggia San Tommaso il 28 gennaio, così come Roccasecca, paese natio del santo. Roccasecca è celebre sia per aver dato i natali a San Tommaso sia perché ospita il castello della famiglia d’Aquino, fortezza innalzata nel 994 a difesa del vicino monastero di Montecassino. Proprio i conti d’Aquino regneranno a Roccasecca per secoli interi. Dell’antico nucleo del castello oggi resta una sola torre. Ai piedi della fortezza è collocata la chiesa fatta costruire a partire dal 1325 in onore del santo.



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