CARNEVALE DI VENEZIA 2018/ Eventi a “numero chiuso”: il Ballo del Doge il momento clou

- Elisa Porcelluzzi

Carnevale di Venezia 2018: sabato 27 gennaio sono iniziati i festeggiamenti con La Festa veneziana sull’acqua, che continueranno fino al 13 febbraio.

venezia_ponte_rialto_lapresse_2013
Venezia (LaPresse)
Pubblicità

Il Carnevale è ufficialmente iniziato in Laguna e mentre le maschere di Venezia si prepara a sfilare e affolare canali e strade, in rete sono molti quelli che si stanno chiedendo quali saranno i momenti clou di questo lungo Carnevale. Il momento più atteso dell’anno di queste due settimane di festeggiamenti sarà sicuramente il Ballo del Doge che ogni anno porta decine di ospiti a Palazzo Pisani Moretti tra artisti, costumi, vip e scenografie sensazionali. Quest’anno il tema sarà Rebirth & Celebration che quest’anno si terrà sabato 10 febbraio. Proprio nell’Atelier di Antonia Sautter gli ospiti del Ballo potranno trovare oltre 1000 creazioni, bellissimi abiti d’epoca, alcuni risalenti addirutta agli anni ’20 del secolo scorso, altri saranno costumi di scena nati in questi oltre vent’anni de Il Ballo del Doge, pezzi unici che sicuramente i fortunati e vip che presenzieranno all’evento potranno indossare arricchendoli con gioielli e accessori sempre attinenti all’epoca e al tema. (Hedda Hopper)

Pubblicità

POCHI FORTUNATI PER IL CARNEVALE DI VENEZIA?

Il 27 gennaio sono iniziati i festeggiamenti, che continuerannofino al 13 febbraio, del Carnevale di Venezia, il cui tema principale è il “gioco” nella sua accezione più creativa e artistica. Ad aprire ufficialmente il Carnevale è stata La Festa veneziana sull’acqua con lo spettacolo VeCircOnda che ha trasformato il rio di Cannaregio in un vero e proprio palcoscenico sull’acqua. Quest’anno lo show era ispirato al circo e a Federico Fellini. Al momento della sfilata sui canali sono apparsi clown, animali esotici (la giraffa, il leone, l’elefante) e una pantegana gigante. In “pochi” hanno potuto assistere allo spettacolo: da quets’anno infatti, Carnevale era ad “accessi limitati” con massimo undicimila persone lungo le rive di Cannaregio.  Ma alle 17 di sabato pomeriggio il tetto di undicimila persone era già stato raggiunto, i varchi sono stati chiusi e tutt’attorno hanno iniziato a formarsi code, circa 20 mila persone rimaste fuori la “zona rossa”. Il numero chiuso alle manifestazioni pubbliche è stata imposto da una circolare del ministero dell’Interno diramata dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino, lo scorso 3 giugno, durante la finale della Champions League.  

Pubblicità

CARNEVALE A NUMERO CHIUSO

Non si può pensare che il Carnevale sia come il concerto di Vasco Rossi a Modena  e imporre di applicare alla lettera norme che valgono per eventi in spazi chiusi, finisce che dentro tutto funziona, ma si scarica il caos sull’esterno”, ha commentato Marco Agostini, comandante della polizia municipale veneziana, come riporta il Corriere della Sera.  Domenica mattina, con quindicimila presenze al corteo in maschera e alla regata delle donne in gondolino, ci sono stati meno i disagi anche perché i varchi non sono mai stati chiusi e il pubblico ha potuto circolare liberamente. Ma a Venezia stanno già pensando come gestire le manifestazioni principali della piazza, come il Volo dell’Angelo di domenica 4 febbraio, che di media attirano settantamila persone: “Da giorni stiamo studiando come gestire San Marco, non è semplice, ho suggerito di anticipare il Volo dalle 12 alle 11 per limitare le presenze”, ha detto il prefetto lagunare Carlo Boffi. Inoltre è stato anche deciso di allestire spettacoli in campi come Santo Stefano e San Geremia per ridurre la pressione sulla piazza. Grande attesa anche per  il volo dell’Aquila, in calendari per domenica 11 febbraio, con Renzo Rosso, patron di Diesel e sponsor dei restauri di Rialto. “Renzo Rosso è un carissimo amico e mi ha chiesto di poter regalare una sorpresa alla città, nemmeno a me ha detto cosa”, ha detto il direttore artistico Marco Maccapani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori