ROMINA POWER/ Posta foto di Ylenia Carrisi, figlia avuta con Al Bano: “dove sei? Io non dimentico”: il mistero

La scomparsa di Ylenia Carrisi: Romina Power posta la foto su Instagram, “dove sei? Io non dimentico”. Il dramma e le piste false sulla presunta morte della figlia di Al Bano

09.01.2018 - Niccolò Magnani
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Al Bano, Romina e Ylenia Carrisi (foto da Twitter

Sono passati 24 anni da quella tremenda notte tra il 31 dicembre 1993 e il 1 gennaio 1994: Ylenia Carrisi, figlia ribelle di Al Bano e Romina Power, da allora non c’è più, o meglio, non si sa più che fine abbia fatto. La morte? La scomparsa per allontanamento volontario? Vittima di un serial killer di New Orleans? Non si sa ancora oggi, nel 2018, eppure quello che è certo è che quella bellissima ragazza di 24 anni è scomparsa gettando nel panico prima, nella speranza di ritrovamento poi e nella quasi rassegnazione in seguito la sua famiglia, con l’ormai celebre divorzio tra Al Bano e Romina proprio derivante da quel dramma che nessuno dei due è (comprensibilmente) mai riuscito a superare. Ylenia Maria Sole Carrisi ha passato dal mondo dello spettacolo alla fuga per trovare la propria identità e personalità nel giro di pochissimi anni: amava i viaggi e amava non organizzarli, per la rabbia spesso dei genitori che però ad un certo punto hanno capito che dovevano lasciarla andare o si sarebbe “consumata” negli orticelli isolati di Cellino San Marco. Oggi però, 24 anni dopo, si potrebbe pensare a rimpianti, a terribili rimorsi per averla “lasciata andare” al proprio destino rivelatosi poco dopo misterioso e purtroppo assai drammatico. «Dov’è Ylenia? E dove sono le centinaia di ragazze che ogni anno vengono ricercate in New Orleans perché scomparse?», si chiede oggi Romina Power a pochi giorni dall’anniversario della scomparsa della sua di ragazza. La bella ex moglie di Al Bano non si dà pace, ancora oggi, e non si rassegna in un altro post su Instagram: «con il nuovo anno mi chiedo ancora una volta tra me e me, dove è Ylenia?»

LE FALSE PISTE E LE SPERANZE SPEZZATE

Dopo essere arrivata a Guayaquil, in Ecuador, nel 1993 Ylenia Carrisi scoprì le specialità turistiche del posto e si diresse verso New Orleans, negli Stati Uniti d’America: ma Al Bano non era per niente convinto visto che girava gli States con un trombettista di strada, Alexander Masakela, che fu anche il primo accusato dell’omicidio visto che abitava con lei in una squallida camera d’albergo da dove Ylenia sparì definitivamente. Litigò un giorno prima con il padre e poi il giorno dopo, proprio il 31 dicembre 1993 telefonò a Romina: «Ylenia riuscì a svolgere una tranquilla conversazione con sua madre, rassicurandola di star bene», spiegava anni fa Chi l’ha visto in una ricostruzione della storia tragica della figlia Carrisi. Invece sparì poco dopo e da allora partirono una serie quasi infinita di piste false tra serial killer sospettati di averla trucidata – Keith Hunter Jesperson disse addirittura di averla uccisa lui, salvo poi essere smentito dal dna – tra lo stesso Masakela accusato di averla uccisa per rubarle denaro e forse droga (dopo che l’aveva iniziata a quel mondo, ricordavano qualche anno fa alcuni residenti di quel quartiere di New Orleans). E poi tanti, tanti, tanti altri possibili responsabili che negli anni sono tutti stati smentiti da fatti e ricerche scientifiche. Insomma, un dramma nel dramma, con Romina convinta che Ylenia sia ancora da qualche parte e Al Bano invece persuaso, quasi rassegnato, che la sua ragazza fosse la stessa del Mississippi vista buttarsi nelle acque gelide il 6 gennaio e non riemergere più. La legge ha dato ragione ad Al Bano e infatti nel 2014 ha ottenuto il riconoscimento della morte presunta, ma il mistero rimane ancora e le ultime due foto rilanciate dalla madre fanno capire che una speranza ancora flebile ma esistente di potere un giorno sapere la verità su Ylenia Carrisi, esiste ancora. Giusto qualche mese fa per il suo compleanno, Romina e le altre figlie rivolsero queste parole alla bella Ylenia, «Buon compleanno mia dolce figlia, ti ameremo sempre con tutto il cuore».

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