Claviere, sgombero chiesa occupata da migranti e anarchici/ Ultime notizie “rifugio rotta segreta in Francia”

- Niccolò Magnani

Claviere (Alta Val di Susa), sgombero nella chiesa occupata da migranti e anarchici: ultime notizie, rifugio per la “rotta segreta verso la Francia”. Il blitz senza feriti

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Sgombero nella chiesa di Claviere (LaPresse)

È stata sgomberata questa mattina la chiesetta di Claviere (Torino, Alta Val di Susa) dove da tempo diversi gruppi di migranti e anarchici locali organizzavano la “rotta segreta” verso la Francia per sovvertire i divieti e le frontiere chiuse con controlli ingenti contro l’immigrazione clandestina. Il rifugio autogestito – o meglio, occupato – veniva definito “Chez Jesus” e ospitava diversi migranti ormai da mesi, contro il volere di Diocesi, parroco e dello stesso sindaco di Claviere: lo sgombero delle forze dell’ordine arriva così al termine di diverse polemiche e proteste della piccola comunità piemontese che dallo scorso marzo vedeva l’occupazione di uno dei locali sotto la Chiesa, un primo “frutto” della circolare sugli sgomberi del Ministro Matteo Salvini. «Stanno sgomberando il rifugio e stanno distruggendo tutto. Accorrete», è l’allarme apparso su FB degli stessi occupanti contro Digos e Carabinieri che stavano rimettendo la legalità al suo posto nel paesino in Val di Susa. Gli agenti hanno identificato 18 persone: quindici sono anarchici (riferiscono fonti di polizia), di cui nove italiani e sei francesi ma sono altri ricercati dalla Digos che potrebbero essere scappati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

LA ROTTA SEGRETA AL CONFINE CON LA FRANCIA

Erano sì barricati dietro ai locali della Chiesa ma non hanno comunque opposto resistenza, divenendo in poco tempo tutti denunciati per invasione di edificio ma almeno evitando lo scontro che avrebbe solo che aggravato la loro situazione. Tre sono invece i migranti africani portati in questura per accertamenti: contro l’occupazione settimane fa si era alzata la voce del parroco Don Angelo Bettoni che definiva insostenibile la situazione e la “gestione” dei militanti No Borders che agivano, di fatto, nell’illegalità. «Lo sgombero era necessario perché l’occupazione non faceva il bene dei migranti. Attraversare la montagna così, soprattutto d’inverno è pericoloso», spiega il sindaco Franco Capra all’Ansa, non prima di aggiungere «Tra gli occupanti ci sono persone che lo fanno per nobili ideali, ma molti di quelli che sono lì lo fanno per altri motivi. Essere contro le frontiere può anche essere giusto, ma far entrare illegalmente in Francia i migranti non ha senso perché una volta individuati vengono rimandati in Italia».

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